Dimenticare il derby e proseguire sulla scia della vittoria contro lo Shakhtar in Champions League: l'Inter scenderà in campo al De Kuip di Rotterdam, domani sera, per sfidare il Feyenoord, con questi due obiettivi. Di questo e non solo parla Marcus Thuram nella sala stampa dello stadio rispondendo alle domande dei cronisti presenti, tra cui il nostro inviato: 

Barella e Bastoni hanno ammesso che ci sono stati dei problemi sull'approccio.
"Condivido quello che hanno detto, sono due leader e conoscono la squadra".

La svolta in Champions è arrivata la scorsa giornata?
"L'atteggiamento che abbiamo avuto in dieci lo dobbiamo portare ovunque, anche in campionato, non solo in Champions". 

Ti senti stanco? E come ti sei trovato da unica punta?
"E' il sogno di ogni giocatore giocare ogni partita, poi so che non è possibile. Sono felice di giocare sempre. Sul fatto della prima punta, l'ho fatto e lo posso fare".

I senatori fanno fatica a trasmettere la leadership di Lautaro, sei d'accordo? 
"Ma chi lo dice questo? Pensavo lo avesse detto qualcuno. Ognuno ha il suo carattere, Lauti si vede ciò che fa. Altri leader fanno il bene della squadra anche se non lo vedete". 

Domanda tattica.
"Ci sono momenti e momenti nella partita, a volte possiamo pressare, altre volte no. Io devo essere bravo a scegliere i momenti senza mettere in difficoltà la squadra".

Domanda FcInternews.it - Dopo il derby avete concordato sul problema dell'approccio, ma come si fa a lavorare sull'approccio in così poco tempo? Giocate praticamente ogni tre giorni. 
"Sappiamo che c'è il problema, quando lo sai lo puoi correggere, non dobbiamo fare finta non ci sia. Spero che possiamo approcciare le gare nella migliore maniera ora che lo abbiamo capito tutti". 

Sezione: Focus / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 19:10
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
autore
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.