Dopo aver domato e poi lasciato a sedere il Toro di Baroni, estromesso dalla Coppa Italia con il 2-0 sottoscritto a Monza da Bonny e Diouf, l'Inter torna con la testa e le gambe in Serie A e riparte da Reggio Emilia. Pomeriggio non semplice per la squadra di Cristian Chivu che fa visita alla bestia nera per antonomasia della Beneamata, che dal Mapei non sempre è uscita sorridendo. A sorridere all'Inter però sono i pronostici, tutti dalla parte dei milanesi che non possono però permettersi sottostime alcune e non è un caso che l'undici di partenza conta quasi tutti i 'titolarissimi'.
La partita comincia con un brivido per l'Inter e Sommer che subiscono subito il pressing del Sassuolo: la squadra di casa arriva sottoporta con Kone, lanciato da Laurienté ma fermato da un sontuoso Federico Dimarco che spazza in corner il pallone ma non il pericolo. La squadra di Grosso continua a picchiare forte per i prima dieci minuti di gioco durante i quali costringe i milanesi ai lavori forzati. La squadra di Chivu fatica a uscire palla al piede quanto a trovare la costruzione di una manovra che i padroni di casa hanno studiato bene come disinnescare, preventive che aiutano fino all'11esimo quando un tiro di Luis Henrique carambolato su Muric manda l'Inter ancora alla bandierina propiziando di fatto il vantaggio: Dimarco perfetto disegna una parabola impeccabile sulla quale si fionda, svettando più in alto di tutti, Yann Bisseck che di testa supera Murić e fa 0-1. Pochi minuti dopo sono ancora Bisseck prima e Dimarco sulla ribattuta successiva a rendersi protagonisti, rischiando il raddoppio che non arriva neppure al 18esimo quando da punizione ancora il 32 di Chivu colpisce una traversa che fa tremare l'intero Mapei. Punizione che arriva dopo un tentativo di Idzes che seppur in fuorigioco impegna Sommer, reattivo come un felino nel guizzare compiendo un miracolo sul difensore neroverde. Intervento dello svizzero reso praticamente inutile dalla bandierina che si alza, ma che merita un applauso. L'aggressività della squadra di casa non si placa con lo svantaggio e al 27esimo il duo Laurienté-Berardi tenta il colpo del pari: gran traversone in mezzo del francese a cercare il 10 di casa che di tacco prova a beffare il portiere ex Bayern, ma prende male le misure e spedisce sul fondo un pallone che l'elvetico raccoglie dal fondo prima di lanciarlo sui piedi di Dimarco. L'esterno interista vede Thuram e non ci pensa due volte a servirlo: il Tikus impatta di prima e di forza fa 2-0 che toglie finalmente le ragnatele dal taccuino delle marcature, lasciato per un po' a impolverarsi. Due assist su due del 32 di Chivu, sempre più determinante: l'esterno italiano arriva a quota 12 assist stagionali. I ritmi non accennano a placarsi e Muric è ancora una volta chiamato all'attenzione da Zielinski che con un gran tiro dalla distanza si fa fermare solo dall'estremo difensore del Sassuolo che manda in corner e tiene a galla i suoi, duramente messi alla prova dall'armata milanese, che però non si posiziona bene e viene ferita da una letale ripartenza di Laurienté che cambia gioco per Berardi, bravo a servire Thorstvedt con una mezza spaccata, il 42 dei neroverdi ci mette il piedone e supera Sommer. Ma il francese era in offside al momento della partenza e con l'ausilio del VAR, Chiffi riporta il risultato sullo 0-2. Risultato sul quale si chiude il primo tempo.
Nel secondo tempo l'Inter non perde verve e trova il 3-0 cinque minuti dopo il rientro dagli spogliatoi con Lautaro Martinez che approfitta di un'altra amnesia della difesa del Sassuolo e cala un tris che vale ancora due record personali per l'argentino, sempre più in alto nella storia nerazzurra. Il capitano fa 171 gol con la maglia nerazzurra e raggiunge Boninsegna nella classifica marcatori all time dell'Inter e Bettega, a 129, a referto storico con lo stesso numero di gol in Serie A con la maglia della Juventus. Solo cinque giocatori hanno segnato più volte in campionato vestendo una sola maglia. Per tornare all'attualità, l'argentino riceve, controlla e al volo calcia un pallone imprendibile per il povero Muric, protagonista di una serata nerissima che peggiora quattro minuti dopo quando arriva anche la prima gioia di Manuel Akanji: ancora un corner per l'Inter, ancora affidato al solito Dimarco che ripropone un'ennesima parabola delle sue che lo svizzero ex City, senza sforzo, spinge in porta con la complicità di Matic che prima perde lo svizzero in marcatura, poi la testa e si fa prima ammonire, poi espellere per proteste. Grosso è costretto ai primi cambi per rimodulare i suoi, ora in inferiorità numerica e sostituisce Berardi e Laurienté con Coulibaly e Lipani. Dopo qualche minuto Chivu lo 'imita' e muove le prime pedine: dentro Darmian e Frattesi al posto di Bastoni e Zielinski e poco dopo, a venti minuti dalla fine, Diouf rileva Mkhitaryan. Ulysses Garcia del Sassuolo prende il posto di Doig e Nzola dell'ex Inter, oggi protagonista di una prova in chiaroscuro, Pinamonti. Minuti di gioco che scorrono tra una staffetta e l'altra e l'ultima voluta da Chivu è quella della coppia d'attacco con i due goleador Lautaro e Thuram che lasciano il campo a Pio e Bonny tra gli applausi e gli abbracci con i compagni che l'argentino ha voluto stringere a sé uno per uno all'uscita dal campo, dopo aver consegnato la fascia da capitano a Dimash che 'macchia' la sua prestazione con un'ammonizione che spende con piacere ai danni di Thorstvedt lanciato in corsa. Giallo che non fa arrossire l'esterno italiano che rispetto al primo tempo ha aggiornato ancora la classifica di assist serviti e con quello servito ad Akanji per il gol del 3-0, arrivando a 13. Le gioie per i ragazzi di Cristian Chivu non sono finiti e a un minuto dal 90esimo Luis Henrique cala la manita con un golazo che rende giustizia al brasiliano che comprensibilmente fa esplodere la panchina, corsa ad abbracciarlo, ed esce dal campo con un sorrisone che vale il primo gol con la maglia nerazzurra, ma soprattutto il punto finale ad una gara iniziata con qualche sussulto ma finita nel migliore dei modi: ottava vittoria consecutiva in trasferta per la squadra di Chivu che inizia a +13 sui prossimi avversari della Juventus, a breve in campo, e a +8 dal Milan, in campo martedì contro il Como.
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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