Lautaro Martinez in vetrina, sia con l'Inter che con l'Argentina. L'attaccante è tornato già ieri a lavorare ad Appiano e la buona notizia è che la sosta non ha scalfito la sua condizione atletica, apparsa strepitosa in maglia nerazzurra. Normale, dunque, che il suo talento generi interesse nelle big d'Europa, Barça in primis. "Nelle ultime settimane, Marotta ha provveduto a gettare acqua sul fuoco in più di un’occasione. Nel contratto di Lautaro, però, c’è una clausola di uscita che ammonta a 111 milioni di euro e che, evidentemente, non cancella il pericolo di una sua partenza - avvisa il Corriere dello Sport -. Certo occorre che un club si presenti mettendo quella cifra sul tavolo - e non è detto che il Barcellona abbia quel tipo di disponibilità - che lo faccia nei 15 giorni di luglio in cui la clausola è valida e che il Toro abbia l’intenzione di lasciare l’Inter. Insomma, occorrerebbero una serie di incastri. Con un nuovo contratto, però, con la clausola aumentata o addirittura cancellata, come vorrebbe Marotta, il club nerazzurro si metterebbe al sicuro. In realtà, da viale della Liberazione, finora, non è mai trapelata particolare urgenza in questo senso, anche perché Lautaro è vincolato fino al 2023 e gli accordi attuali prevedono un aumento dell’ingaggio ad ogni stagione: quindi il primo è già scattato. A fine estate, comunque, c’è stato un primo incontro con l’agente dell’argentino che, in base agli ultimi rumors, potrebbe tornare in Italia a dicembre, per il match di Champions con il Barcellona (COME ANTICIPATO DALLA NOSTRA REDAZIONE). Fosse così, un nuova riunione con i dirigenti è da dare per scontata, anche se non necessariamente finalizzata a trovare un accordo. Ci si arriverà nei tempi giusti, fanno sapere da viale della Liberazione, con la certezza che il Toro è da considerare un elemento cardine per il presente e per il futuro dell’Inter". 

VIDEO - GODIN-DYBALA, CHE CONTRASTO IN URUGUAY-ARGENTINA

Sezione: Focus / Data: Mer 20 Novembre 2019 alle 08:27 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
Vedi letture
Print