Gerry Cardinale, numero uno di RedBird e proprietario del Milan, ha commentato così l'accordo raggiunto con Generali per la vendita dei naming rights del nuovo stadio di San Siro ai microfoni di BBC Sport: "Si tratta del più grande accordo per i diritti di denominazione di uno stadio nella storia dello sport mondiale. È un risultato significativo di per sé, soprattutto considerando che è stato raggiunto in Italia e ciò che significa riportare l'Italia sulla scena calcistica mondiale. Ma se si considera la cosa esclusivamente come un pagamento annuale di sponsorizzazione, si perde di vista il quadro generale. Lo stadio è ciò che trasforma radicalmente il nostro modello economico: ricavi derivanti dalle partite, ospitalità, esperienze di alto livello, intrattenimento e opportunità commerciali. Sono questi gli elementi che ci permettono di competere con i club più importanti d'Europa". 

I progetti per il nuovo stadio hanno incontrato l'opposizione di alcuni tifosi, con alcuni sostenitori dell'Inter che nei giorni hanno fatto sentire la loro voce contraria anche al Castello Sforzesco prima della presentazione del progetto: "Non si può competere costantemente con i migliori club del mondo senza disporre delle infrastrutture e del modello economico necessari a supportare tale ambizione. La Premier League ha stabilito il punto di riferimento in termini di sviluppo commerciale e infrastrutture. Il calcio italiano è rimasto indietro e dobbiamo cambiare questa situazione. Questo stadio rappresenta un enorme passo avanti, non solo per il Milan ma potenzialmente per tutta la Serie A", ha concluso Cardinale. 

Sezione: Focus / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 14:25
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.