Sergio Cragnotti non ha voluto perdersi la partita contro il Cagliari che ha proiettato la Lazio da sola in cima alla classifica di Serie A. L'ex presidente biancoceleste ha svelato alla Gazzetta dello Sport: "Adesso lo posso dire. Ho deciso con mio figlio Massimo di andare proprio perché si era creata questa opportunità. Dopo la sconfitta dell’Inter nel derby c’era la possibilità di salutare la Lazio capolista solitaria e noi volevamo esserci. Non era semplice vincere. Il fatto che la squadra di Gennaro Gattuso, più con il cuore che con il gioco, ci sia riuscita è un altro merito che si aggiunge alle tante cose buone fatte in queste prime dieci giornate".

Quando lei era presidente, Gattuso era una delle colonne del Milan con cui la sua Lazio si giocò spesso trofei importanti. All’epoca si sarebbe aspettato di ritrovarlo un quarto di secolo dopo sulla panchina biancoceleste? 

“Sinceramente no. Da giocatore era uno tutto grinta e generosità. Da allenatore ha completamente cambiato il suo modo di fare calcio. Gli vanno solo fatti i complimenti per quello che è riuscito a creare. E mi auguro che continui così a lungo”. 

C’è in questa Lazio qualche giocatore che può essere paragonato ai campioni della sua epoca? 

“Sì, almeno uno: Tavares. Giocatore straordinario sia quando attacca sulla fascia sia quando si accentra. Sono d’accordo con Gattuso quando dice che è da Real Madrid”. 

E tra gli altri, c’è qualcuno che la intriga? 

“A me piace molto Noslin. Ha grande tecnica, ma è pure generoso e può giocare in tanti ruoli dell’attacco. E poi ci sono Taylor e Isaksen che stanno crescendo tanto e possono diventare giocatori di grande livello”. 

Sezione: News / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 01:30
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.