Bastano 14 secondi al Bologna per procurare il primo brivido all'Inter: Manuel Akanji respinge centralmente un pallone che Tommaso Pobega cattura con ferocia prima di lavorarlo in area con conseguente cross che attraversa tutto lo specchio di porta senza incontrare deviazioni amiche. Non il miglior biglietto da visita da presentare a livello difensivo dopo quanto successo col Bruges appena quattro giorni fa. Nell'altra metà campo, i nerazzurri fanno decisamente meglio 'abbassando' gli avversari con un giro palla paziente che apre lo spazio alla conclusione di Nicolò Barella su cui Lukasz Skorupski ci mette le dita. Dal corner successivo, Luis Henrique si stacca bene dalla marcatura in area ma non fa altrettanto al momento della finalizzazione. Poco dopo, sempre il brasiliano, la combina grossa in fase di costruzione andando a infilarsi in una strada a fondo chiuso prima di sbattere contro Juan Miranda, che non deve fare altro che consegnare la sfera all'accorrente Pobega per l'1-0 che a quel punto diventa inevitabile. La squadra di Cristian Chivu, infatti, è troppo aperta e può solo osservare l'ex Milan arrivare al traguardo senza incontrare ostacoli. Sulle ali dell'entusiasmo, gli uomini di Raffaele Palladino trovano facilmente le trame per mandare un altro messaggio a Pepo Martinez, la cui parata sul sinistro affilato di Federico Bernardeschi non è così banale. Nel giro di pochi minuti arrivano due tiri da annotare sul taccuino, non tanto per la pericolosità degli stessi quanto per il modo in cui sono stati costruiti: Dimarco calcia a lato dopo una buona occupazione tra le linee di Luis Henrique, Cambiaghi scuote l'esterno della rete dopo una ricerca immediata della verticalità dei suoi compagni. Temi tattici da tenere a mente per il prosieguo del match. Un match che perde anticipatamente Roberto Piccoli, costretto a dare forfait per infortunio: al suo posto dentro Jey Enem. L'Inter fa intravedere di avere le qualità per trovare la combinazione giusta per l'1-1, ma al contempo di poter soccombere sul 2-0, senza mezze misure: da un lato Luis Henrique conclude tra le braccia del portiere, dall'altra Pobega accarezza due volte la pazza idea di segnare una doppietta. La seconda, clamorosa, spaccando la traversa a porta praticamente vuota. Dal potenziale 2-0, si passa all'1-1 grazie a due giocate notevoli di Nicolò Barella e Marcus Thuram: il centrocampista pennella un cross perfetto in area che il francese gira in porta con un'incornata imperiosa. Il pari, pericolante, resiste fino al duplice fischio: i rossoblu ci provano con Nadir Zortea, i nerazzurri con Francesco Pio Esposito. Prevalgono in entrambi i casi i portieri. 

SECONDO TEMPO - 
La ripresa parte piano, uno scenario in cui si trova decisamente meglio l'Inter. Che, al 52', costruisce una situazione favorevole con Pio Esposito, a cui però manca lo spunto decisivo. E' l'ultima azione del centravanti della nazionale italiana, che lascia il posto ad Ange-Yoan Bonny. Il Bologna rimane così, anche a livello strategico: gioco d'attesa e ripartenza. E così non fa un affare perché si porta l'avversario in casa: Thuram ubriaca la difesa e va a contatto con Matteo Darmian in area di rigore. Per Daniele Doveri è simulazione, ma il francesce cade dopo aver incrociato la sua strada con l'ex compagno. Il giallo per Tikus è un errore, ma non per questo andava assegnato il penalty. Il Bologna non esce più dalla sua trequarti e scongiura il gol subito con Lewis Ferguson, bravo a metterci la testa sul tiro a colpo sicuro di Petar Sucic. Sfruttando l'abbrivio, Chivu decide di dare nuove energie alle fasce inserendo Andy Diouf e Carlos Augusto. Subito decisivi: il francese con un extra pass aziona nei pressi della linea di fondo Zielinski, che offre un pallone sul secondo palo solo da spingere in porta al brasiliano. Due a uno, la naturale conseguenza di quanto visto nei 25' della seconda parte. Il 3-1, che sarebbe stato del ko, non arriva perché Sucic manda il suo tap-in sul palo a pochi metri dalla porta completamente sguarnita. Un errore grossolano che paralizza dall'incredulità Chivu e non solo. L'Inter, prima dell'ingresso di Hakan Calhanoglu ed Henrikh Mkhitaryan, spreca un'altra occasione davvero ghiotta per chiudere la contesa. Il 3-1, alla fine, arriva all'83' con quattro subentrati protagonisti: Calha sventaglia, Miki ricama, Carlos offre per il tocco vincente sotto porta di Bonny, che poco prima si era visto annullare la gioia personale per millimetri. L'ennesimo ribaltone dell'Inter è servito. Questa volta non di prepotenza ma con la pazienza della squadra che esce alla distanza. 

Sezione: Focus / Data: Sab 17 ottobre 2026 alle 19:54
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
autore
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.