In una lunga intervista a Dazn, Giampaolo Pazzini racconta il suo feeling con i rigori: come li calcia, cosa prova, e un aneddoto con la maglia dell'Inter. "Per me il rigore è sempre stata un'occasione da gol, quindi ho sempre cercato di allenarla. Un momento carico di adrenalina, pensi a tante cose, poi conta il portiere, le sensazioni, i precedenti con quel portiere, il rigore è una serie di circostanze. Anche dove calciarlo dipende, molto va sulla fiducia che hai in quel momento, a volte ho già deciso, a volte guardo il portiere, da quando c'è il var e l'arbitro va a rivedere l'azione c'è molto più tempo per pensare a tante cose. A volte penso di sbagliare, con tutte le persone che gufano, poi mi concentro. Prima o poi dovrà succedere ma speriamo molto tardi.

Il rigore sbagliato con l'Inter contro l'Udinese mi è rimasto in testa, è stato il primo sbagliato, era a San Siro al 92', poteva essere il gol della vittoria, la mia intenzione era di aprire il tiro e invece Handanovic è rimasto fermo, se non fossi scivolato sarebbe stato gol. Per fortuna Ranieri mi ha ridato fiducia e stima, anche i compagni, poi in un ottavo di Campions è ricapitato nella stessa porta e ho fatto il gol del 2-1 e da lì sono ripartito, anche se siamo stati eliminati lo stesso.

Paura sul rigore? No mai, solo tensione e concentrazione ma non paura. Il più importante? Dipende anche dall'età che hai, da giovane li vivevo diversamente, direi che l'ultimo con la Juve forse resta il più pesante per me, perché batti una grande squadra. O anche quello contro il Palermo per andare in Champions con la Sampdoria".

Sezione: Ex nerazzurri / Data: Gio 02 aprile 2020 alle 18:16
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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