Negli ultimi giorni si sta creando un caos non da poco intorno al nome di Sandro Tonali, stellina del Brescia che sta accendendo il mercato. Le ultime indicazioni vorrebbero il Milan particolarmente convinto di vestire il centrocampista di Lodi di rossonero, provando a beffare l'Inter che con il ragazzo e l'agente Beppe Bozzo ha un accordo da settimane per un quinquennale da 2,5 milioni più bonus (LEGGI QUI). In questa vicenda un ruolo significativo lo sta svolgendo il Brescia, che attraverso il patron Massimo Cellino cerca legittimamente di ottenere il massimo da una cessione ormai messa in preventivo, soprattutto dopo la retrocessione in Serie B. 

La situazione attuale vede l'Inter ferma da questo punto di vista, ancora non c'è stata la telefonata decisiva al Brescia per chiudere l'affare. Il motivo è semplice: forte dell'intesa raggiunta con il ragazzo, Beppe Marotta è concentrato su altre trattative più urgenti, in particolare quelle in uscita visto che il centrocampo nerazzurro oggi è stracolmo, considerando anche i giocatori rientrati dal prestito come Joao Mario e Radja Nainggolan. In questo contesto, dopo il tentativo andato a vuoto della Juventus che si era fatta avanti tramite il nuovo allenatore Andrea Pirlo, è il Milan che sta provando il contropiede alzando aumentando l'offerta senza però assicurare, per limiti finanziari, l'obbligo di riscatto in aggiunta al prestito oneroso da 10 milioni di euro. A Cellino il pressing rossonero fa solo comodo (le parti si sono anche incontrate), perché potrebbe costringere l'Inter a farsi avanti onde evitare una beffa, velocizzando la cessione e permettendogli così di costruire prima possibile una squadra in grado di tornare subito nel massimo campionato. Ma l'alleato principale di Marotta è Bozzo, che vuole tener fede all'accordo e nelle ultime ore ha avuto rassicurazioni dalla dirigenza nerazzurra, che ha chiesto solo di pazientare e di aspettare qualche uscita a centrocampo.

Un patto di ferro che rassicura l'Inter e che nonostante il pressing del Brescia permette ai nerazzurri di tenere tutto in stand-by e non preoccuparsi del tentativo rossonero, situazione che ricorda molto l'affaire David Suazo, quando Cellino era presidente del Cagliari. In casa nerazzurra c'è serenità, la volontà di prendere Tonali non è mai venuta meno. Ma prima servono le uscite.

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Sezione: Esclusive / Data: Ven 28 agosto 2020 alle 16:24
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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