Ci sono giornate in cui trovare notizie pare quasi impossibile. Ricevi solo no alle richieste di interviste, le fonti non hanno nulla da comunicarti, nemmeno in off the records e le ore trascorrono piatte. Poi c’è martedì 4 maggio 2021. Puoi scegliere tra le esclusive al Direttore Marotta e a Milan Skriniar, ma sai che l’Evento, con la E maiuscola, è la lettera del patron dell’Inter Zhang Jindong: “Lo Scudetto non è la conclusione ma l’inizio del cammino dell’Inter. Spero che tutti continuino a sentire la fame di vittoria, a dare tutto per i colori Nerazzurri, a lottare per i nostri obiettivi. Congratulazioni ai Campioni d’Italia! Forza Inter!”. 

Dopo aver letto tali parole ho sorriso. È un bene per il mio lavoro che i nerazzurri siano forti e puntino sempre più in alto. E spero quindi che tutte quelle cazzate relative ad un possibile fallimento della Beneamata, o alla volontà di sbaraccare, non trovino più spazio tra i media.

D’altra parte basterà mantener fede a questa nota e nessuno potrà criticare l’operato di Suning. A proposito, un grazie i tifosi della Beneamata dovrebbero anche pronunciarlo verso questi investitori stranieri che dopo un tempo relativamente breve hanno conquistato il Tricolore.

Attenzione: non pretendo che l’Inter conquisti il Triplete. Ma che si faccia tutto il necessario affinché ci sia un ulteriore step. Ergo: provare a vincere la seconda stella, la Supercoppa e la Coppa Italia tra i confini nazionali, e andare il più avanti possibile in Champions League.  

Ovvio che servano alcuni innesti di qualità e i top player non si debbano toccare. Su questo penso non ci siano dubbi, da parte di nessuno. Senza campioni, non si vince.

Ne sa qualcosa José Mourinho, che – e qui veniamo all’altra grande notizia di ieri – è ufficialmente il nuovo allenatore della Roma. A lui mi legano ricordi indelebili: quando era all’Inter ero agli inizi, un giovanissimo (aspirante) giornalista. Poi quando si è trasferito a Madrid, ho pensato bene che potesse essere utile per la mia carriera – dato il trionfo nerazzurro – nella terra spagnola. Ebbene, quando lui parlava della “sua Inter” in conferenza stampa, non lo faceva perché colto dalla malinconia. Ma semplicemente perché io – o altri due colleghi italiani – ponevamo certe domande.

Leggo che molti supporters ci sono rimasti male della scelta del portoghese. Io no, ci sta. Non ha firmato per i rivali storici di Milan e Juve. Ha voglia di lavorare ed è giusto che lo faccia. Roma è una città stupenda, non sarà facile soprattutto perché uno come lui è abituato a lottare per vincere e non so quanto sarà possibile, almeno all’inizio, in giallorosso.

Ma soprattutto, diciamo la verità. In questo momento nessuno - risultati alla mano – cambierebbe Antonio Conte. L’allenatore che dopo 11 anni ha riportato lo Scudetto nella Milano nerazzurra e che punta ad altri grandi trionfi. Lui, col supporto finanziario della famiglia Zhang, può entrare ancor di più nella storia della Beneamata. Mentre José sarà un avversario, ma mai un nemico. In bocca al lupo!

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Sezione: Editoriale / Data: Mer 05 maggio 2021 alle 00:00
Autore: Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
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