Vittoria sulla Sampdoria e marcia ancora in atto per l’Inter che prosegue così il suo ottimo inizio di campionato e lo fa con un’ottima partita, anche se il risultato e gli ultimi 15 minuti della partita possano far intuire il contrario. Andiamo a ripercorrere quello che è stato l’incontro di martedì in questo episodio di “Da Zero a Dieci”.
ZERO - I tiri in porta della Sampdoria nel primo tempo, anzi i tiri in porta della Sampdoria fino al 64° minuto. Un’ora di dominio da parte dell’Inter e questo dato è la sua massima espressione.
UNO - Il pallone perso da Matias Vecino, uno dei migliori in campo della gara contro i blucerchiati. L’uruguaiano è stato di fondamentale importanza nell’arginare il rombo di centrocampo di Giampaolo, ma è stato anche importantissimo per far ripartire i suoi velocemente, avendo recuperato 5 palloni (gli stessi di D’Ambrosio e Gagliardini). Con la sua uscita dal campo i nerazzurri hanno calato il ritmo, ma a Spalletti interessava molto di più averlo fresco in vista delle prossime partite piuttosto che spremerlo all’inverosimile.
DUE - Le reti di Milan Skriniar in campionato. L’ex Sampdoria, oltre alla consueta ottima prova in fase difensiva, ha dato il massimo anche in fase offensiva aiutando a sbloccare la gara indirizzandola sui binari più agevoli per l’Inter.
TRE - I legni colpiti dall’Inter nella gara contro gli uomini di Giampaolo. Spalletti ha mostrato di nuovo tutta la sua fortuna: avrebbe potuto chiudere la gara con una goleada, ma fortunatamente non è andata in questo modo e così Spalletti non dovrà convivere con un gruppo troppo convinto dei suoi mezzi. No, non è vero, è che siccome si parla troppo della fortuna dell’Inter è giusto ricordare la realtà.
QUATTRO - I gol subiti dall’Inter in casa in queste prime cinque gare, tutti nelle ultime due gare e tutti nei secondi tempi. Sarà un caso per la seconda volta consecutiva a San Siro finisca 3-2 per i nerazzurri, ma quello che non è un caso è l’approccio della squadra di Spalletti, il modo di aggredire la partita nei primi 45 minuti. Nei secondi tempi l’Inter, forse, paga un po’ sul piano atletico o della concentrazione (come nel caso con la Samp), ma questo può essere sistemato con il lavoro settimanale e con la consapevolezza dei propri mezzi.
CINQUE - I tiri in porta di Icardi, con 1 palo e 2 gol. E pensare che nella gara di martedì ha abbassato la sua media stagionale. In questa stagione aveva quasi il 50% di gol rispetto ai tiri in porta, mentre dopo questa partita la media è scesa al 47,83%. Contro il Verona Mauro dovrà alzare questa voce statistica altrimenti si potrà ampiamente parlare di crisi per lui e per l’Inter.
SEI - I marcatori dell’Inter in questa stagione. Non in tanti fra i nerazzurri hanno trovato la via del gol, è dalla gara contro il Genoa che non si iscrive più nessuno a questa statistica, ma la cosa da sottolineare è che - oltre a Icardi - gli altri 5 si sono distribuiti in maniera quasi equivalente le reti: 3 per Perisic, 2 per Brozovic e Skriniar e 1 per Vecino e D’Ambrosio. Un marcatore principe e tanti altri in grado di trovare la via del gol e altri ancora non sbloccatisi: questa Inter può fare bene dal punti di vista offensivo in questa stagione.
SETTE - I tiri in porta dell’Inter da dentro l’area di rigore, oltre ai tre gol: i nerazzurri sono arrivati al tiro ben 13 volte, 10 tentativi da dentro l’area di rigore segnando tre reti. Se si deve trovare un limite di questa squadra nella gara contro la Sampdoria è stata il poco cinismo che ha consentito alla Sampdoria di rientrare parzialmente in partita sul finire dei 90 minuti di gioco.
OTTO - Le ripartenze veloci dei nerazzurri nei 90’ di martedì: in velocità l’Inter può essere letale, può essere pericolosissima e se n’è avuta dimostrazione nel turno infrasettimanale. Nel momento in cui arriverà anche la capacità di gestire al meglio le ripartenze questa squadra avrà un’arma nel suo arsenale molto molto importante.
NOVE - Perisic-to-Icardi, ma non solo. I due, oltre a trovarsi in ogni istante sul campo da gioco, sono anche fondamentali ai fini della manovra offensiva dato che i due hanno creato 9 occasioni da gol sulle 15 (quindici) totali della squadra nerazzurra.
DIECI - Le azioni offensive dell’Inter provenienti dal fronte di destra dell’attacco. Candreva e D’Ambrosio per la terza gara consecutiva stanno facendo meglio - a livello di produzione - del tandem di sinistra, tant’è vero che dopo la pausa sono arrivate quasi 10 azioni offensive di media dal loro lato di competenza: la loro forma è sicuramente ottima e stanno aiutando moltissimo la squadra nell’esprimere al meglio il proprio gioco, togliendo responsabilità anche dalle spalle di Perisic.
Autore: Gianluca Scudieri / Twitter: @JeNjiScu
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