Sono "tantissimissimi i dieci punti di vantaggio che l’Inter ha, e può avere ancora domenica sera" rispetto al Milan, dice Christian Vieri nella lunghissima e ampia chiacchierata con la Gazzetta dello Sport in vista dell'attesissimo derby di Milano. Dallo stato di forma delle due milanesi alle grandi assenze da entrambe le parti, passando per il punto focale: "Se l'Inter vince o pareggia questo derby, ha vinto lo scudetto? Nessun interista dice niente perché non vuole portare sfortuna, ma a meno dieci con dieci partite da giocare, non ci sarebbe squadra in grado di raggiungere questa Inter. Che fra l’altro con le 'piccole' vince praticamente sempre. E quando perdi uno scudetto, è perché perdi punti qua e là con le piccole".

L’Inter non vince un derby da due anni: sei partite, per la precisione. Può pesare?
"Non capisco perché dovrebbe, se è così forte: è casuale".

Casuale anche che contro le altre prime sei della classifica l’Inter finora abbia fatto solo 13 punti perdendo tre volte e il Milan 16 punti non perdendo mai?
"Casuale nel senso che può essere dipeso dal momento in cui hanno affrontato certe partite: da come stavano loro e le avversarie. Ma è un po’ come quando si dice che Lautaro non segna nelle partite importanti, io non vedo pesi mentali: se sono l’Inter o Lautaro, che problema devo avere di testa?".

Cosa deve fare l’Inter per non pensare a che partita è stata il derby di andata? Venti tiri, due pali, zero gol.
"E il Milan ha vinto con un contropiede, perché è straforte in ripartenza rispetto all’Inter. L’Inter sa come gioca il Milan, dunque Chivu lavorerà forte sulle transizioni difensive. Se perdi palla, anche una bella ranzata se necessario".

Il Milan di Allegri finora: praticamente sempre 3-5-2, eventualmente 4-3-3 a partita in corso. Anche domenica?
"Questi sono numeri, ne parliamo così tanto solo in Italia. Se vuole vincere il derby, il Milan dovrà attaccare: come farlo nel modo migliore con i giocatori che ha, nessuno meglio di Allegri può saperlo".

Un anno fa, prima del derby di ritorno, lei ci disse: 'Se fossi Inzaghi, al Milan toglierei Leao; se fossi Conceiçao, all’Inter ne toglierei otto-nove'. E oggi?
"Oggi dico Leao, Modric, Rabiot e Maignan. E all’Inter sette-otto, perché Lautaro lo ha già tolto un infortunio".

Peserà più la sua assenza o quelle di Gabbia, Loftus- Cheek e Gimenez nel Milan?
"Lautaro è il centravanti più forte che c’è in Italia, è il turbo dell’Inter: qualsiasi cosa fa durante una partita ti manca, e te la può risolvere in qualunque momento. Forte come lui c’è solo Hojlund, ma gioca troppo spesso di schiena. Però l’Inter quest’anno ha quello che le mancava in passato: attaccanti 'non titolari' all’altezza".

Milan più forte fra i pali, no?
"Sommer è sempre un portiere solido, però Maignan sta facendo cose fuori dal normale".

Supponiamo che il Milan vinca e vada a -7: può pesare il calendario delle ultime dieci giornate?
"Io non parlo con i forse, i ma, i se. Peserebbero i sette punti di margine: l’Inter dovrebbe perderne tre e il Milan vincere sempre. E poi l’Inter deve giocare con Atalanta, Roma e Como; il Milan con Napoli, Juventus, Atalanta e pure il Sassuolo. Siamo lì, no?".

Sezione: Copertina / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 08:45
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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