Non solo derby. Nella lunga intervista di Christian Vieri alla Gazzetta dello Sport, l'ex attaccante parla non soltanto della stracittadina di domani sera contro il Milan, ma anche di vari temi che riguardano la squadra di Chivu: loda Esposito, incorona Federico Dimarco, commenta l'addio alla Champions e infine difende Bastoni.

Impressione diffusa: quest’anno l’Inter aveva come priorità il campionato rispetto alla Champions.
"Mai pensato a una roba del genere: una squadra come l’Inter è obbligata a non fare certi ragionamenti. Ne parlavo da poco con Paolo Maldini: giochi un’intera stagione per arrivare in Champions e poi in Europa pensi 'No, ma io devo concentrarmi sul campionato'? Dai... Oppure guardi al vantaggio che hai in classifica e ti metti a fare calcoli? A me di quello che facevano le mie avversarie non è mai fregato nulla".

Chivu ha detto: 'Sembra che non vada bene mai nulla di ciò che facciamo'. Troppo criticato? O ha preso qualcosa da Mourinho?
"Lui lo sa: se sei l’Inter e vinci tanto, e a lungo, darai fastidio; se perdi una partita, inizierai a vivere fra le polemiche. Chivu è giovane però a me piace, perché si capisce che comunque è lui il comandante della squadra, nel bene e nel male, e decide lui: toglie chi deve togliere, mette chi deve mettere, fa turnover senza problemi e dà spazio a quasi tutti i giocatori, che è una cosa che alla fine pesa".

E Pio Esposito ormai è praticamente un titolare.
"Ma non è cambiato il fatto che, purtroppo, in Italia non sappiamo gestire i giovani: un giorno è fortissimo e il giorno dopo è deludente 'perché come si fa a non fare quel gol?'. Pio non ha neanche 21 anni e il viaggio dallo Spezia all’Inter è troppo, troppo lungo: non lo hanno fatto in tanti".

Ma lo vede cresciuto?
"Sì, altrimenti così giovane non riuscirebbe a reggere il confronto a livello fisico anche in Europa. E poi lo vedo più 'morbido': se ti alleni con quelli forti, migliori. E mi dicono che ha grande voglia di migliorare. Ora quando gli arriva la palla la gioca più di prima, ha il tocchettino che serve anche per mandare in porta il compagno. Poi è chiaro che, con quella struttura, va servito per le sue caratteristiche: vedi tutto Pio Esposito solo se gli fai arrivare anche 7-8 cross per tempo".

A proposito di cross: Dimarco è il miglior giocatore del campionato?
"Di più. Con un rendimento e una continuità del genere, è il miglior crossatore d’Europa: come li mette lui, tanti quanto lui, nessuno. E quest’anno segna pure di più, perché l’Inter attacca tanto e con tanti giocatori".

Ha ancora uno dei migliori centrocampo d’Europa?
"Mi aspettavo di più e un po’ da tutti, non solo da Barella che vediamo tutti un po’ giù, da un po’ di tempo: ci sta, da agosto ha già giocato quasi 40 partite. Ma pure Calhanoglu sta faticando a trovare continuità, e si nota di più: quando è lui, l’Inter cambia faccia".

Lo fischiano ovunque e domenica lo faranno in 70 mila: dura per Bastoni?
"Quello che ha fatto lui lo fanno tutti, dai. Le telecamere non perdonano e i social sono tremendi, ritirano fuori qualunque cosa: abbiamo visto video di chi esulta, chi fa finta di schiattare in campo, chi si rialza appena l’avversario viene ammonito o espulso. Bastoni è andato in sala stampa, ha chiesto scusa, sa di aver sbagliato: può bastare. E i tifosi del Milan fischieranno tutti, mica solo lui".

Sezione: Focus / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 09:00
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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