Marco Branca, ex direttore tecnico dell'Inter, torna oggi dalle pagine de Il Giorno sul trionfo di dieci anni fa a Madrid. "La felicità di un traguardo unico, condivisa con tutte le persone che erano allo stadio, i tifosi, il presidente e la squadra. Il coronamento massimo di tutti gli sforzi fatti", racconta l'allora dirigente nerazzurro, che quella formazione l'ha costruita negli anni, pezzo dopo pezzo, in sede di mercato. "È stata una costruzione lenta per i primi anni e poi, quando si sono create le condizioni per una mentalità vincente ormai stabile, abbiamo anche potuto fare un cambiamento quasi del 50% della squadra titolare".

Una stranezza, per un club che vinceva già da anni, vedere attuato uno stravolgimento così profondo. "Era strano - dice ancora Branca - ma ci sono sempre delle componenti. Motta e Milito volevano dimostrare di essere da grande squadra. Sneijder era stato ripudiato dal Real. Eto'o era stato mandato via dal Barcellona. Lucio lo aveva mandato via Van Gaal dal Bayern. Tutti erano molto motivati".

Memorabile il doppio confronto con un Barcellona di grandissimi giocatori, ma Branca va controcorrente. "Io credo che se noi, nel doppio confronto, siamo stati superiori è perché eravamo più forti", dice per rispondere a una domanda sul peso che quella sfida ha dato alla vittoria in Champions. Infine Branca rivendica il lavoro fatto in quegli anni. "Sono stato scelto come direttore tecnico dal mio presidente dopo che avevo fatto con lui una stagione da capo degli osservatori dell'Inter, a soli 38 anni. Ho fatto il dirigente all'Inter per dieci anni, vinto 15 titoli e sono stato protagonista con tutti gli altri, partendo da Moratti, di un'impresa. È stato un periodo favoloso, non ho la sensazione che il mio lavoro sia stato molto o poco sottolineato. Tornerò a fare il d.t. in futuro? Tutto può accadere, quello è il mio mestiere. Io sono andato via da sei anni dall'Inter. Senza Moratti non potevo lavorare con la nuova proprietà. Ne sono convinto anche ora".

Sezione: Copertina / Data: Ven 22 maggio 2020 alle 09:36
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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