"Sono contento che mi raggiunga un portiere che mi piace, che stimo e che, al di là delle critiche esagerate che a volte gli vengono rivolte, dà grandi soddisfazioni ai tifosi interisti da anni. Il portiere è un ruolo diverso, l'errore può capitare come a un attaccante, ma viene rimarcato maggiormente, si va a cercare il pelo nell’uovo. Ma avercene di Handanovic". Intervistato da Tuttosport, Ivano Bordon si dice contento del sorpasso ormai prossimo di Samir Handanovic dal secondo al terzo posto fra i portieri nerazzurri più presenti di sempre.

Va detto, però, che soprattutto nella prima metà della stagione, si era visto poco il vero Handanovic.
"Qualche errore lo ha commesso, è vero, ma ci sono due categorie di portieri: quelli fortunati e quelli no. I fortunati sono quelli che fanno uno sbaglio, ma la squadra vince e chi se lo ricorda più. Diciamo che Handanovic a volte non è stato fortunato... Però va sottolineato che non ha avuto lunghi periodi di scarsa forma, si è trattato per lo più di episodi qua e là. Lui è un portiere che porta punti". 

Se dovesse indicare tre doti che rendono Handanovic unico?
"La tranquillità, il tempo di reazione che è ancora buono e il senso della posizione. Però mi piace anche evidenziare la sicurezza che dà ai compagni". 

Merito anche della crescita nel gioco con i piedi.
"Da quando è arrivato Spalletti ha migliorato in modo evidente la gestione del pallone. Si è adatto molto bene al nuovo modo di impostare la gara dal basso e i compagni sanno che, se in difficoltà, possono rifugiarsi da lui. Handanovic è freddo, non si fa prendere dalla frenesia e il rinvio a casaccio è l’ultima delle soluzioni. Ha imparato a distribuire il pallone e in questo lo ha aiutato anche il lavoro di Conte: ci sono sempre tre, quattro compagni pronti a ricevere il passaggio". 

Domani Handanovic la raggiunge a 382 presenze. Lei però aveva nel curriculum due scudetti: possiamo dire che questo traguardo sia ormai vicino anche per Samir?
"Penso che lo scudetto sia ormai a portata di mano. L'Inter con Conte ha avuto un cambio di mentalità. La squadra vive la gara in maniera diversa, con un altro spirito. Secondo me questa Inter può aprire un ciclo". 

Se sarà scudetto, sarà meritato?
"Sì, l’Inter ha dimostrato di essere una squadra forte. L'eliminazione dalla Champions è stato un brutto colpo, ma ha spinto tutti a dare di più in campionato. L'Inter ha saputo gestire i momenti delle partite e della stagione, ha capito come giocare per far emergere i propri punti di forza".

Sezione: Copertina / Data: Sab 10 aprile 2021 alle 08:38
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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