Secondo Tuttosport sarebbe la scarsa comunicazione tra De Boer e la squadra il cuore del problema: "Il tecnico poliglotta, ma che aveva sempre allenato in olandese, avrebbe dovuto trovare in pochi giorni ad agosto le chiavi per parlare a una rosa formata da calciatori di 14 nazionalità diverse - si legge -. De Boer ha mostrato innegabile buona volontà per imparare velocemente l’italiano. Ma non è solo un fatto linguistico. Fin dall’inizio all’ex Ajax è sembrato mancare un sostegno nel rapporto con il gruppo, un raccordo affidabile tra squadra e società che avrebbe dovuto essere particolarmente forte viste le circostanze. Da qui può essere scaturita una progressiva tendenza a consultarsi solo con i suoi collaboratori più stretti (come accaduto in passato già con Benitez). Così possono spiegarsi alcune scelte che hanno fatto discutere: la difesa a tre col Chievo, la rivoluzione in corsa sull’1-1 col Cagliari, le esclusioni di Banega e Candreva a Bergamo, lo scarso spazio finora dato a Gabigol.

De Boer sembra vicino ai giocatori nei gesti: ha cancellato il ritiro pre-partita in occasioni delle gare serali e partecipa ai torelli durante gli allenamenti alla Pinetina. Ma non ha mai rotto davvero il ghiaccio con loro. Non c’è uno spogliatoio conquistato da una leadership forte. E non ci sono ancora fedelissimi ai quali appoggiarsi. Ma ormai il tempo è quasi scaduto".

Sezione: Rassegna / Data: Mar 25 ottobre 2016 alle 10:27 / Fonte: Tuttosport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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