Intervistato da La Repubblica, Giovanni Malagò, neo presidente della FIGC, ha detto la sua sui problemi che attanagliano il calcio italiano da troppi anni, problemi che probabilmente hanno avuto origine dalla scarsa lungimiranza dei presidenti-mecenati degli anni '90 e 2000 che, anziché investire sulle pay tv nelle infrastrutture, si sono sbizzarriti sul mercato dei giocatori: "Molte volte ho sostenuto che, dalla fine degli anni Novanta all’inizio degli anni Duemila, quando il nostro campionato era ancora il primo al mondo, i nostri magnifici presidenti, Moratti, Berlusconi, Agnelli, ma anche Cragnotti e Sensi, avrebbero potuto rinunciare a uno o due ingaggi di calciatori per fare un bel mutuo per uno stadio. Oggi si sarebbero ritrovati un patrimonio", il pensiero dell'ex numero uno del CONI. 

Sezione: Rassegna / Data: Mar 23 giugno 2026 alle 12:39
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.