Un'Inter... intercambiabile. Con tanti giocatori in grado di ricoprire più ruoli. Così è stata costruita la rosa nerazzurra, ancora di più dopo gli acquisti arrivati in estate dalla Premier League, gli inglesi Stones, Spence e Jones, impegnati fino a poche settimane fa in un campionato più intenso ma soprattutto capaci di districarsi in tanti ruoli. 

"La stella polare del tecnico nerazzurro era e rimane un calcio più vicino a quello della Premier e attuato pure dalle squadre che nelle ultime annate hanno saputo imporsi in Europa. Anche l’Inter con Simone Inzaghi in panchina era riuscita a inserirsi due volte fra le big della Champions, ma ora Chivu, dopo la debacle della scorsa annata nel playoff contro il Bodo/Glimt - quando decise di gestire molti titolari per la corsa in campionato -, vuole provare a tornare stabilmente fra le prime otto della classe, attuando un calcio più dinamico, verticale, veloce e soprattutto vario. E per farlo il tecnico potrà sfruttare la duttilità di molti elementi del proprio organico".

Tra questi, Andy Diouf è stato portato sugli esterni ma nasce come mezzala di inserimento e ha giocato pure come trequartista di destra. Stones sarà impiegato al centro della difesa, ma sa fare il "braccetto" e nell'emergenza anche il mediano. In difesa Bisseck e Akanji hanno coperto tutte le posizioni, mentre Spence e Luis Henrique possono giostrare da quinti a destra come a sinistra. Carlos Augusto è un vice di Bastoni, ma anche di Dimarco. E poi Jones, che a Liverpool ha fatto da mezzala destra e sinistra, da regista, trequartista e addirittura esterno destro. In mezzo Sucic è il più duttile, ma anche Zielinski gioca in tutte e tre le posizioni. 

Sezione: Rassegna / Data: Mer 26 agosto 2026 alle 11:44
Autore: Antonio Di Chiara
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