"Un salto fisico, quello che esprime gioia al fischio finale, e un salto virtuale, che spinge fino alla cima della classifica. Cristian Chivu è quasi incredulo: non avrebbe mai potuto immaginare dopo la sconfitta contro la Juve di trovarsi in beata altitudine così in fretta". O magari sì, chi lo sa. Fatto sta che i suoi giocatori a fine partita sono tutti attorno a lui, "lo abbracciano, sollevati e riconoscenti" come si legge nella narrazione della Gazzetta dello Sport a proposito della festa di fine partita tra l'Inter, il suo allenatore e il suo popolo ritrovato. O meglio, la sua Curva ritrovata.

Festeggiano insieme alla curva tornata a incitare perché l’Inter, nelle sue imperfezioni, non sbaglia più un colpo: aveva vinto cinque partite prima della sosta e ha ripreso la marcia all’Olimpico. Senza Thuram e con Lautaro depotenziato "non è il caso di parlare di svolta, perché la squadra aveva già intrapreso un percorso virtuoso", ma questa vittoria senza peraltro Thuram e con un Lautaro "depotenziato", aiuterà l’autostima e la classifica.

Sezione: Rassegna / Data: Dom 19 ottobre 2025 alle 10:42
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi