Il Corriere della Sera vede in Antonio Conte il maggior protagonista dello scudetto nerazzurro. "L’amministratore delegato Beppe Marotta aveva chiaro il disegno: «Qui serve uno con lanciafiamme, ci vuole Conte» - si legge sul quotidiano, che racconta di quando l'a.d. per la parte sportiva arrivò ad Appiano - L’allenatore ha smontato l’Inter dal profondo, ha ricostruito il grattacielo interista, ne è poi diventato pietra angolare. Il club ha ritrovato orgoglio e credibilità, in Italia e in Europa. Il neonato scudetto è una ripartenza non il punto d’arrivo. Lui e la proprietà sono riusciti a mettere in bacheca un trofeo, a riportare nelle piazze e per le strade di Milano e d’Italia la felicità del popolo, libero da un incubo. Conte ha vissuto due stagioni ad alta intensità, senza cambiare umanamente, non facendo sconti. Ai calciatori, a un ambiente in cui ha dovuto stravolgere la mentalità, alla proprietà più volte richiamata ai suoi doveri. Soprattutto ha spezzato la dittatura bianconera dopo 9 anni".

E ancora: "Tutto poteva destabilizzare. Conte ha isolato la squadra, si è caricato addosso problemi non suoi, è stato riferimento del pianeta nerazzurro, oggi in festa, nonostante la pandemia. Lo scudetto conferma Conte come grande costruttore e vincente. Spinge tutti al limite, ma il suo segreto è proprio lo spogliatoio fedele al comandante duro e leale. Il decennio nerazzurro si apre con il marchio di Conte e con la festa della rinascita nerazzurra".

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Sezione: Rassegna / Data: Lun 03 maggio 2021 alle 09:53
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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