Sono cinque - secondo il Corriere dello Sport - i macro-problemi sottolineati da Conte che l'Inter deve risolvere al più presto. Il primo è quello relativo all'attacco, la lacuna più evidente perché, se la difesa è stata sistemata con Godin e la mediana potenziata con Lazaro, Sensi e Barella, là davanti di arrivi non ce ne sono stati. La situazione è peggiorata per l'infortunio di Politano, la rinuncia a Icardi e le vacanze di Martinez. Ecco perché Conte aveva insistito perché Pinamonti non fosse ceduto subito: la necessità di fare una plusvalenza entro il 30 giugno ha spinto la dirigenza a venderlo e ha ulteriormente allargato la falla. Il resto lo hanno fatto le richieste giudicate eccessive della Roma per Dzeko e dello United per Lukaku.

ALLENAMENTI DIFFICILI - L’assenza di punte non si porta dietro solo la difficoltà a segnare (un solo tiro in porta contro lo United), ma crea inconvenienti anche in allenamento perché il tecnico in settimana non può sviluppare gli schemi come vorrebbe. Longo e il talento Esposito si impegnano, sono due “tamponi” e che con Lukaku e Dzeko il quadro avrebbe un altro aspetto.

CASI ICARDI E NINJA - Inutile nascondere che le vicende legate a Maurito e a Nainggolan hanno prodotto effetti indesiderati nell'atmosfera dello spogliatoi. calciatori hanno evitato l’argomento nelle interviste e pure Conte lo ha dribblato sottolineando di aver sposato la linea societaria. Comportamento giusto, ma un po’ di turbativa rimane visto che i due giocatori ai margini solo "ingombranti".

POCHE CESSIONI - L’ex capitano e l’ex romanista non sono gli unici giocatori che devono fare le valige. Conte predilige lavorare con un gruppo di 22-23 elementi, non di più, per coninvolgere attivamente tutti. Non ama gli emarginati che creano un clima non positivo. Per questo si aspettava la cessione anche di Joao Mario, Borja Valero e Miranda, mentre quella di Dalbert è stata congelata dal caso Perisic, altro giocatore che ora è in bilico. Per la fascia sinistra occhio a Kostic dell’Eintracht.

TOURNEE LUNGA - Conte non è contrario alle tournée perché le ha fatte sia con la Juventus sia con il Chelsea, ma questa nerazzurra in Asia ha una programma intasato, con pochi margini per allenarsi e tre partite nell’arco di una settimana. Un po’ troppe. Il prossimo anno le cose cambieranno. 

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Sezione: Rassegna / Data: Lun 22 Luglio 2019 alle 12:48
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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