Doppio ex di Lazio-InterCristian Brocchi è chiamato da Tuttosport ad analizzare quella che potrà essere la finale di domani. "Sarà una partita completamente diversa anche se l'Inter resta nettamente superiore - dice facendo riferimento al recente 3-0 in campionato -. La Lazio sabato ha fatto molto male e dovrà mettere in campo tante cose diverse, sicuramente a partire dall'approccio alla partita. Sicuramente l'Inter è favorita, però io sono stato cinque anni alla Lazio e abbiamo vinto tre coppe contro pronostico: contro la Samp di Cassano e Pazzini, contro la Roma e contro l'Inter che avrebbe fatto il Triplete...".

"L'Inter - prosegue - è una squadra strutturata negli uomini e nella personalità che sa mettere in campo. Di certo loro per primi, non essendo dei ragazzini che pensano di vincere facile la finale, sanno che non troveranno la Lazio di sabato. Sarri, dal canto suo, dovrà far passare ai giocatori il segnale che per farcela non basterà neanche mettere il 100%. Se un ko cambierebbe il giudizio sull'Inter? Assolutamente no perché l'obiettivo dell'Inter era vincere lo scudetto dopo un anno difficile in cui hanno perso tutto nel giro di un mese. La Coppa Italia sarebbe la ciliegina e darebbe un segnale di strapotere evidente alle avversarie". Sulla sponda biancoceleste, "per la prima volta i giocatori non avranno in testa il derby perché sarà una serata troppo bella, troppo importante per disperdere le energie su altro".

"Chivu? Io ritengo che l'Inter negli ultimi anni sia la squadra più forte in Italia. Detto questo, Cristian ha fatto un grande lavoro perché è riuscito a tenere botta dal punto di vista caratteriale dopo aver trovato una squadra ferita nell'animo, sfiduciata e giù di morale. In quel contesto lui è riuscito a infondere nei giocatori tutto quello che serviva per tornare a vincere il campionato". Passata la finale, l'Inter si tufferà sul mercato. "Sicuramente va ringiovanita un po' la rosa e soprattutto va preso qualche giocatore che permetta a Chivu di cambiare strategia. Nico Paz? Lui ha fatto benissimo come sotto punta in un 4-2-3-1: se arriva lui come lo metti, dove lo metti? Tutto dipende da cosa ha in testa Chivu".

Sezione: Rassegna / Data: Mar 12 maggio 2026 alle 09:24
Autore: Antonio Di Chiara
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