HANDANOVIC 6,5 - Una serata di normale amministrazione viene allarmata dal sinistro velenoso di Aramu nel primo tempo, intervento non semplice più per l'imprevedibilità del tiro che per la sua esecuzione. Dà sicurezza al reparto.
SKRINIAR 6,5 - Prestazione solida, difficile superarlo e lo stesso Okereke, più veloce, fa enorme fatica. Inoltre lo si vede spesso supportare la manovra a destra in aiuto a Barella e Darmian. Insuperabile nei palloni alti e sereno nella gestione del pallone.
BASTONI 6,5 - Da perno centrale ha molta più visuale per impostare ma anche maggiori responsabilità in fase di copertura. Per questo non sale più del dovuto e lascia il proscenio ai compagni, pur provando dalla distanza e senza fortuna nel primo tempo. Attento nei dettagli e pulito nelle chiusure.
DIMARCO 6,5 - Interpreta in modo propositivo l'incarico di braccino sinistro della difesa a tre, sempre al fianco di Perisic in fase di spinta e spesso anche più del croato stesso. Concentrato dietro e come al solito insidioso sui calci piazzati. Guadagna molti corner e prova a sfruttare gli spazi fino all'ultimo, con grande personalità.
DARMIAN 6 - Meno straripante rispetto al Napoli e in parte allo Shakhtar, la terza partita da titolare consecutiva e il campo pesante lo limitano un po'. A questo si aggiunge la cura nei suoi confronti di Haps. Sempre ordinato e al suo posto comunque. Esce per un problema muscolare, non ci voleva. DAL 71' DUMFRIES 6 - Entra quasi a freddo e impiega un po' a entrare in partita. Potrebbe sfruttare meglio alcuni palloni ricevuti in corsa ma il suo dovere lo fa.
BARELLA 6 - Avrebbe dovuto riposare, ma è davvero difficile fare a meno di lui. Non arretra di un centimetro e cerca di rendersi utile in entrambe le fasi, però sembra che gli manchi qualcosa per sfoderare la solita prestazione deluxe. Pur non al massimo, la sua presenza in campo è irrinunciabile. DALL'81' GAGLIARDINI SV.
BROZOVIC 6,5 - Testa fredda, cuore caldo. Il suo raggio d'azione è più avanzato del solito, complice il baricentro basso dei padroni di casa che lo invoglia a presentarsi al limite dell'area per cercare uno spiraglio verso la porta di Romero. Supera agevolmente il traffico neanche usufruisse della corsia d'emergenza e la sua lucidità è fosforo puro per i compagni.
CALHANOGLU 7 - Stato di forma disarmante e convinzione dei propri mezzi in netto rialzo. Il derby è stato la svolta per il turco che da quel momento spartiacque si è innalzato a leader tecnico della squadra, ripagandola con un gol bello quanto pesante. Con lui in campo la qualità della manovra ne beneficia, esce dopo aver speso tutto. DAL 55' VECINO 6 - La sua corsa e i suoi polmoni sono preziosi nel finale, peccato che gestisca male un contropiede molto promettente.
PERISIC 6 - Non è la solita iradiddio sulla corsia mancina, perché Zanetti recentemente ha acceso il tv per vederlo e gli ha messo Mazzocchi alle calcagna. In più la presenza contemporanea di un altro offensivo come Dimarco gli consiglia di non spingere troppo sull'acceleratore. Riesce comunque a essere un punto di riferimento e a sfiorare il gol di testa due volte. DALL'81' D'AMBROSIO SV.
CORREA 5,5 - La freschezza nelle gambe viene in parte smussata dal campo pesante che ne limita la rapidità. Dopo pochi secondi riesce quasi a raccattare un rigore per un contatto al limite, poi patisce le linee molto strette del Venezia che lo aspetta e non gli concede gli spazi di cui avrebbe bisogno. DAL 55' MARTINEZ 6,5 - L'approccio è di quelli che vogliono lasciare il segno. Fa girare bene il pallone e ci prova, fino al rigore perfetto che sa di liberazione.
DZEKO 6,5 - Nonostante i 90 e passa minuti da match winner in Champions League, rieccolo titolare a Venezia. La sua capacità di gestire le energie è encomiabile, ma non lo frena dal rincorrere gli avversari e dare una mano ai compagni fino a dentro la propria metà campo. Peccato che davanti non riesca a essere efficace, ma è davvero ovunque.
ALL. INZAGHI 6,5 - Turn over ragionato e la squadra reagisce bene, ottenendo un'altra vittoria preziosa nella rincorsa al primo posto. A Venezia il campo pesante e l'entusiasmo dei padroni di casa rappresentano un pericolo non da poco, l'Inter però sin da subito chiarisce le proprie intenzioni: costante pallino del gioco, caterve di conclusioni in porta e pochi rischi dietro. Ben fatto.
VENEZIA: Romero 6,5, Mazzocchi 6 (dal 62' Johnsen 6), Caldara 6, Ceccaroni 5,5, Haps 6, Ampadu 6 (dall'84' Crnigoj sv), Vacca 5,5 (dal 70' Tessman 6), Busio 6, Aramu 6 (dal 70' Henry), Kiyine 6, Okereke 5,5 (dall'84' Forte sv). All. Zanetti 6
ARBITRO: MARINELLI 6 - Direzione positiva, con personalità. Ovviamente c'è qualche sbavatura, ma si fa rispettare dai giocatori in campo anche alzando la voce. Non vede il fallo di mano di Haps nel finale e si fa consigliare dal VAR per assegnare il rigore, unica macchia sulla sua prestazione.
ASSISTENTI: Di Vuolo 6 - Galetto 5,5
VAR: Irrati 6
SKRINIAR 6,5 - Prestazione solida, difficile superarlo e lo stesso Okereke, più veloce, fa enorme fatica. Inoltre lo si vede spesso supportare la manovra a destra in aiuto a Barella e Darmian. Insuperabile nei palloni alti e sereno nella gestione del pallone.
BASTONI 6,5 - Da perno centrale ha molta più visuale per impostare ma anche maggiori responsabilità in fase di copertura. Per questo non sale più del dovuto e lascia il proscenio ai compagni, pur provando dalla distanza e senza fortuna nel primo tempo. Attento nei dettagli e pulito nelle chiusure.
DIMARCO 6,5 - Interpreta in modo propositivo l'incarico di braccino sinistro della difesa a tre, sempre al fianco di Perisic in fase di spinta e spesso anche più del croato stesso. Concentrato dietro e come al solito insidioso sui calci piazzati. Guadagna molti corner e prova a sfruttare gli spazi fino all'ultimo, con grande personalità.
DARMIAN 6 - Meno straripante rispetto al Napoli e in parte allo Shakhtar, la terza partita da titolare consecutiva e il campo pesante lo limitano un po'. A questo si aggiunge la cura nei suoi confronti di Haps. Sempre ordinato e al suo posto comunque. Esce per un problema muscolare, non ci voleva. DAL 71' DUMFRIES 6 - Entra quasi a freddo e impiega un po' a entrare in partita. Potrebbe sfruttare meglio alcuni palloni ricevuti in corsa ma il suo dovere lo fa.
BARELLA 6 - Avrebbe dovuto riposare, ma è davvero difficile fare a meno di lui. Non arretra di un centimetro e cerca di rendersi utile in entrambe le fasi, però sembra che gli manchi qualcosa per sfoderare la solita prestazione deluxe. Pur non al massimo, la sua presenza in campo è irrinunciabile. DALL'81' GAGLIARDINI SV.
BROZOVIC 6,5 - Testa fredda, cuore caldo. Il suo raggio d'azione è più avanzato del solito, complice il baricentro basso dei padroni di casa che lo invoglia a presentarsi al limite dell'area per cercare uno spiraglio verso la porta di Romero. Supera agevolmente il traffico neanche usufruisse della corsia d'emergenza e la sua lucidità è fosforo puro per i compagni.
CALHANOGLU 7 - Stato di forma disarmante e convinzione dei propri mezzi in netto rialzo. Il derby è stato la svolta per il turco che da quel momento spartiacque si è innalzato a leader tecnico della squadra, ripagandola con un gol bello quanto pesante. Con lui in campo la qualità della manovra ne beneficia, esce dopo aver speso tutto. DAL 55' VECINO 6 - La sua corsa e i suoi polmoni sono preziosi nel finale, peccato che gestisca male un contropiede molto promettente.
PERISIC 6 - Non è la solita iradiddio sulla corsia mancina, perché Zanetti recentemente ha acceso il tv per vederlo e gli ha messo Mazzocchi alle calcagna. In più la presenza contemporanea di un altro offensivo come Dimarco gli consiglia di non spingere troppo sull'acceleratore. Riesce comunque a essere un punto di riferimento e a sfiorare il gol di testa due volte. DALL'81' D'AMBROSIO SV.
CORREA 5,5 - La freschezza nelle gambe viene in parte smussata dal campo pesante che ne limita la rapidità. Dopo pochi secondi riesce quasi a raccattare un rigore per un contatto al limite, poi patisce le linee molto strette del Venezia che lo aspetta e non gli concede gli spazi di cui avrebbe bisogno. DAL 55' MARTINEZ 6,5 - L'approccio è di quelli che vogliono lasciare il segno. Fa girare bene il pallone e ci prova, fino al rigore perfetto che sa di liberazione.
DZEKO 6,5 - Nonostante i 90 e passa minuti da match winner in Champions League, rieccolo titolare a Venezia. La sua capacità di gestire le energie è encomiabile, ma non lo frena dal rincorrere gli avversari e dare una mano ai compagni fino a dentro la propria metà campo. Peccato che davanti non riesca a essere efficace, ma è davvero ovunque.
ALL. INZAGHI 6,5 - Turn over ragionato e la squadra reagisce bene, ottenendo un'altra vittoria preziosa nella rincorsa al primo posto. A Venezia il campo pesante e l'entusiasmo dei padroni di casa rappresentano un pericolo non da poco, l'Inter però sin da subito chiarisce le proprie intenzioni: costante pallino del gioco, caterve di conclusioni in porta e pochi rischi dietro. Ben fatto.
VENEZIA: Romero 6,5, Mazzocchi 6 (dal 62' Johnsen 6), Caldara 6, Ceccaroni 5,5, Haps 6, Ampadu 6 (dall'84' Crnigoj sv), Vacca 5,5 (dal 70' Tessman 6), Busio 6, Aramu 6 (dal 70' Henry), Kiyine 6, Okereke 5,5 (dall'84' Forte sv). All. Zanetti 6
ARBITRO: MARINELLI 6 - Direzione positiva, con personalità. Ovviamente c'è qualche sbavatura, ma si fa rispettare dai giocatori in campo anche alzando la voce. Non vede il fallo di mano di Haps nel finale e si fa consigliare dal VAR per assegnare il rigore, unica macchia sulla sua prestazione.
ASSISTENTI: Di Vuolo 6 - Galetto 5,5
VAR: Irrati 6
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.
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