MARTINEZ 6,5 - Scende in campo da titolare per la prima volta in stagione e la risposta iniziale è positiva, come testimoniano le parate su Berardi e Laurienté. La più complicata, però, è quella con la mano di richiamo sull'incornata di Pinamonti. Si fa trovare pronto nelle uscite alte e in quelle basse, dimostrando di avere grande visione di gioco quando chiamato a impostare la manovra da dietro o avviare rapidamente una ripartenza. Cheddira nel finale gli nega la gioia del clean sheet.
AKANJI 6,5 - Da quando è sbarcato a Milano ha visto sempre e solo il campo dal primo minuto. E stasera si è capito il perché. Calmo e lucido con la palla tra i piedi, è agonisticamente cattivo al punto giusto quando c'è da stoppare Laurienté e soci. Sempre sicuro dei suoi mezzi, è impeccabile nelle chiusure.
ACERBI 6 - Torna al centro del terzetto difensivo dopo il turno di riposo nel mercoledì di Champions e guida il reparto anomalo con Akanji e Carlos Augusto. I tre avversari di oggi sono più rapidi, ma per le giuste letture difensive si affida alla lunga esperienza. Anche lui, come tutta la difesa, non riesce a decifrare la giocata di Berardi nel gol di Cheddira.
CARLOS AUGUSTO 7,5 - A questo giro la duttilità lo porta a far rifiatare Bastoni nel ruolo di 'braccetto sinistro', arretrando il raggio d'azione di qualche metro rispetto all'uscita con la Juve. Per le prepotenti sgasate, però, non ci sono problemi: dopo uno slalom speciale è il primo a sporcare i guantoni di Muric, andando poi vicino al gol di testa anche nel corner seguente. Ci riprova nel secondo tempo sparando in bocca al portiere neroverde da ottima posizione, poi alla fine trova il giusto premio con la meritata rete cercata con insistenza grazie all'aiuto della deviazione di Muharemovic. Ottima prova difensiva nonostante un cliente scomodo come Berardi.
DUMFRIES 6 - È uno degli intoccabili. Mette in vetrina la potenza fisica quando Doig gli rimbalza addosso e lui sguscia via, innescando poi Thuram (che però spara a lato) in area. Nel primo tempo non gode delle praterie utili per cambiare passo, ma il triangolo con Akanji e Barella funziona. Lascia il campo dopo aver visto Doig sfrecciare sulla fascia. DAL 64' LUIS HENRIQUE 6,5 - Entra subito in partita disegnando la traiettoria sul secondo palo da cui nasce la rovesciata di Esposito, poi prova anche a calciare in porta ma trova solo l'esterno della rete. Risveglia San Siro quando porta a spasso Fadera e parte in campo aperto.
BARELLA 6,5 - Inserisce nel CV un altro gettone da titolare perché il verbo "rifiatare" non è contemplato nel suo vocabolario. Il motorino sardo corre in mezzo al campo e strappa al momento giusto, spaccando in due il Sassuolo con la percussione palla al piede che dà il via all'azione dell'1-0 nerazzurro. Dopo l'uscita di Calhanoglu indossa anche le vesti del play e del gregario, applicandosi nel recupero del possesso.
CALHANOGLU 6,5 - Nella conferenza della vigilia Chivu l'aveva definito "fondamentale" per questa Inter, come dimostrato dalla doppietta di Torino e da due assist di Amsterdam. Anche la notte di San Siro conferma la tesi dell'allenatore: prende in mano il gioco con le solite geometrie e macina chilometri in mezzo al campo. Impreciso nel tentativo a rete su servizio di Sucic, dalla mezzora in poi gioca con un pesante giallo sulle spalle e poi viene sostituito quando la stanchezza comincia a dare qualche segnale. DAL 64' FRATTESI 6,5 - Comincia la sua recita ostacolando involontariamente Lautaro in area, poi fa urlare San Siro sradicando un pallone con rabbia e rubando il possesso al Sassuolo. Prova qualche inserimento e sembra perdere lucidità dopo il colpo incassato da Barella, ma quando può inventa (come quando innesca la conclusione di Luis Henrique). Trova anche il gol, annullato per un fuorigioco di pochi centimetri.
SUCIC 7 - Chivu lo rispovera tra i titolari dopo averlo lasciato in panchina nelle ultime partite, lui si fa trovare pronto unendo quantità e qualità, mettendo il dinamismo al servizio della squadra. Prima dà un assaggio della sua tecnica con un colpo di tacco volante, poi è geniale quando tocca con leggerezza il pallone di esterno destro per servire un assist al bacio a Dimarco. Dopo prova il bis con Calhanoglu. Generoso e altruista.
DIMARCO 7 - Dimostra di avere sangue freddo nelle vene quando, servito da Sucic in area, apre il piatto del suo delizioso mancino per spiazzare Muric e stappare la gara. Ingaggia e vince il duello con Coulibaly affidandosi all'intelligenza tattica e alla tecnica superiore. Non butta via un pallone e mette dentro qualche cross interessante che però non sempre trova i giusti destinatari, anche se 'rischia' di impacchettare il primo gol di Esposito in Serie A.
THURAM 6 - Dopo l'incornata alla Juve e la doppietta aerea di Amsterdam, l'uomo più in forma del roster di Chivu passa la prima mezzora di gioco in parziale zona d'ombra per poi farsi trovare in posizione pericolosa in area e incrociare il destro, sfiorando il palo. Quando trova spazi dà sempre la sensazione di poter fare male, ma oggi non ci riesce. DAL 64' LAUTARO 6 - Il problema alla schiena è dimenticato e lo fa intuire al pubblico di San Siro quando si sacrifica con un paio di tackle generosi. Affianca prima Esposito e poi Bonny e viene stoppato due volte dalla difesa del Sassuolo, ma entra nella gara mettendo in porta Carlos Augusto che però spara su Muric.
ESPOSITO 6,5 - Si guadagna la seconda chance da titolare nel giro di pochi giorni tra Champions League e campionato, affiancando ancora una volta Thuram dal 1'. Spara alle stelle la prima ghiotta palla-gol personale, poi si costruisce un'altra grande occasione dopo aver lavorato da pivot in maniera esemplare. Pecca nell'ultima giocata ma si muove sempre in maniera intelligente, anche quando sembra estraniarsi dal gioco: da una sua sponda parte l'affondo di Barella nell'azione del vantaggio. Sfiora il primo gol in Serie A (non banale) con una rovesciata smanacciata da Muric. Lascia il campo tra gli applausi. DAL 77' BONNY SV
CHIVU 6,5 - Schiera la squadra con tre novità di formazione rispetto ad Amsterdam (Acerbi, Carlos Augusto e Sucic) e confermando Esposito al fianco di Thuram. La sua Inter parte aggressiva, con la difesa alta e con un gioco ben definito, anche se a volte è lui stesso a chiedere meno palleggio sterile e più verticalità. Mette la gara in discesa con i gol di Dimarco e Carlos Augusto ma chiede ai suoi di tenere alta la concentrazione. E ha ragione. Cheddira fa correre qualche brivido anche sulla sua schiena, ma alla fine porta a casa tre punti che sanno di continuità.
SASSUOLO: Muric 6,5; Coulibaly 5 (dal 92' Pierini sv), Idzes 5, Muharemovic 5,5, Doig 6; Vranckx 5 (dal 68' Volpato 5,5), Matic 6, Koné 6 (dal 68' Thorstvedt 6); Berardi 6,5, Pinamonti 5,5 (dal 78' Cheddira 6,5), Laurienté 6,5 (dal 68' Fadera 5). All. Grosso 5,5.
ARBITRO: MARINELLI 6 - Sbaglia qualche fischio, ma la partita che conduce non è nervosa e resta orfona di episodi complicati.
ASSISTENTI: Mondin 6 - Rossi 6.
VAR: Pezzuto 6.
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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