In una lunga intervista rilasciata al Guardian Zlatan Ibrahimovic parla anche del calcio italiano, dell’Inter, Mourinho e Guardiola. Ecco le sue parole: “L’Italia è stato il campionato più difficile, la competizione più dura per un attaccante. loro pensano che sia più importante non concedere un gol che farne uno. In Spagna invece vogliono segnare una rete, poi una seconda e una terza. Barcellona? Giocavo probabilmente nella migliore squadra della storia. Il loro calcio era bellissimo. Quando preparavo la gara sapevo già che avremmo vinto, anche prima di iniziare. Guardavo i giocatori al mio fianco e c’erano Messi, Iniesta, Xavi, Puyol, Piqué, Alves e Busquets. Incredibile! Era calcio di un altro pianeta e io lo amavo. Era tecnicamente perfetto. Scolaretti al Barça? Sì eravamo molto disciplinati. C’erano delle superstars ma ereavamo, se non come degli scolari, ma in un posto con grande disciplina. Facevamo tutto ciò che chiedeva il tecnico. Quando vai in Italia è diverso. Hai 22 grandi personalità e ognuno di questi pensa di essere il migliore al mondo. Mou? Lui è molto intelligente. Non tratta tutti allo stesso modo. Lui sa come trattare le persone come delle individualità per avere il 100% da loro. Il tecnico più intelligente? Sì, nel modo in cui si approccia con i giocatori e, se manipolare è la parola sbagliata, sa senza dubbio caricarti”. 

Sezione: News / Data: Lun 06 ottobre 2014 alle 14:09
Autore: Luca Pessina / Twitter: @LucaPess90
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