Intervistato da UEFA.com, alla vigilia della sfida contro il Manchester United, la terza in Champions League nella storia del Como, Cesc Fabregas ha spiegato in breve come è diventato l'allenatore che è oggi, partendo dagli insegnamenti ricevuti, quando era giocatore, da José Mourinho, Pep Guardiola e Arsene Wenger: "Ho avuto la grande fortuna di lavorare con alcuni dei migliori allenatori della storia. Quindi, sì, ho imparato qualcosa, cose positive. Tutto ciò che non era positivo – dal punto di vista della squadra o mio – lo prendevo e lo elaboravo, in un certo senso, per formare le mie idee, creare la mia metodologia, il mio stile di gioco - le parole del catalano -.  Alla fine, devi anche essere te stesso, nel modo in cui vedi il calcio. E mi pongo sempre la stessa domanda: "Come voglio perdere?". Per me è fondamentale: "Come voglio perdere?". Voglio tornare a casa dopo una sconfitta sapendo che abbiamo fatto quello che volevamo. Non voglio tornare a casa dopo una sconfitta pensando che non siamo stati noi stessi. Se ci è mai successo, mi ha fatto davvero male". 

Parlando del suo percorso in panchina, Fabregas ha ricordato la sua esperienza iniziale con la Primavera del Como: "Ho allenato la squadra per quattro mesi, è stata un'esperienza meravigliosa e gratificante perché avevo dei ragazzi che non erano dei fuoriclasse. Alcuni non avevano la giusta mentalità, altri arrivavano in ritardo e non era una squadra molto unita. Poco a poco, siamo riusciti a organizzarli e a infondere loro disciplina, rispetto e organizzazione, e credo che i ragazzi si siano divertiti. Ho imparato molto e mi sono divertito molto. Poi, in Serie B, allenavo dei giovani che erano miei compagni di squadra. Alcuni erano miei amici e ho dovuto prendere decisioni molto difficili su di loro – giochi, non giochi – spiegando certe scelte che un giocatore non capisce mai perché pensa solo a se stesso e vuole sempre giocare. Poi, lentamente, abbiamo formato una squadra stabile e solida che ha potuto crescere in Serie A, un campionato molto competitivo". 

Sezione: News / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 13:10
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.