L'ex presidente del Cagliari, Massimo Cellino, è tornato a parlare di Massimiliano Allegri, il tecnico che fu tra i primi a lanciare in Serie A e che oggi è virtualmente alla guida del Napoli. Intervistato da Il Napolista, Cellino ha ripercorso gli inizi dell'allenatore livornese, spiegando di averne intuito fin da subito le qualità.

"L'ho sempre valutato per come gestiva la squadra e per come allenava. Io non sono un allenatore, sono un presidente. Infatti, seguivo tutti gli allenamenti, le vicissitudini e tutti i problemi che avevamo".

L'ex patron rossoblù ha poi respinto le critiche rivolte negli anni ad Allegri per un presunto approccio troppo difensivo.

"Noi non vincevamo le partite per delle casualità poiché la squadra giocava bene ed era allenata benissimo. Io vedevo la squadra un po’ restia. Dopo la sesta partita che giocammo contro il Milan che pareggiamo e potevamo vincerla, tutti dissero che doveva essere mandato via mentre io, invece, gli allungai il contratto di cinque anni".

"A Napoli ha scelto una sfida e farà bene"

Infine, Cellino si è soffermato sulla nuova esperienza dell'allenatore sulla panchina del Napoli, spiegando di aver parlato con lui prima della decisione.

"Sa che responsabilità ha a Napoli e che passione ci mettono i napoletani. Non credo sia andato lì per guadagnare 100mila euro in più, ma per affrontare una sfida e farà bene. Ho sentito Massimiliano prima che venisse a Napoli, se è venuto è perché crede in se stesso. Prima di Milan-Cagliari gli dissi che non poteva lasciare i rossoneri fuori dalla Champions League, che avrebbe fatto una brutta figura, lui mi diede ragione dicendomi però che si sentiva lasciato solo dalla società. Probabilmente aveva già la testa lontano da Milano".

Sezione: News / Data: Mer 17 giugno 2026 alle 23:02
Autore: Ludovica Ferrante
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