Questa sera l'Italia si giocherà l'accesso ai prossimi Mondiali nell'attesa sfida contro la Bosnia. Un appuntamento cruciale che Fabio Capello prova ad inquadrare sulle colonne de La Gazzetta dello Sport: "L’approccio alla gara dirà tanto - esordisce l'ex allenatore -. Mi immagino il primo quarto d’ora o venti minuti di studio da parte di entrambe le squadre. Mi immagino un’Italia che terrà molto alta la soglia dell’attenzione ma poi prevarrà la voglia di andare avanti. Il ct della Bosnia, Barbarez, ha detto che metteranno il pullman davanti alla porta. Allora noi non dovremo far altro che arrivare lì con qualcosa di più forte per spostarlo. Arriveremo col carro attrezzi".

"È una di quelle partite che sfugge alle consuete logiche, una di quelle in cui non puoi dire se la vinci di più con questo o quel reparto  prosegue Capello -. Che faccia gol chi deve farli o che una rete arrivi da un angolo o da una punizione con un centrocampista o un difensore, cosa importa? L’unico pensiero è sbloccarla e che il sogno si realizzi. Nello spogliatoio mi aspetto che il sentimento dominante sia una grande attenzione, che non vuol dire paura. Sono due cose ben diverse. Quando parlo di attenzione, parlo di un atteggiamento che ci permetta di fare tutto bene e di portare a casa il risultato. E poi mi aspetto che ci sia tanto coraggio. Quello che serve per superare un esame di questa portata. Il calcio italiano dipende da questa partita".

Sezione: News / Data: Mar 31 marzo 2026 alle 19:15
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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