Prima la polizia dell'esultanza, poi l'infortunio, ora il mercato: lasciate in pace Alessandro Bastoni. Da un mese e mezzo, suo malgrado, il difensore nerazzurro è al centro del dibattito calcistico nazionale e non certo per rivolgergli i complimenti.

Dopo la baraonda mediatica generata dal "caso Kalulu" e dopo l'infortunio patito nel derby che l'ha costretto a saltare Atalanta e Fiorentina, il numero 95 nerazzurro è stato catapultato al centro di voci incontrollate di mercato che lo vogliono vicino al Barcellona. Un continuo riferire di indiscrezioni capace di creare un clima ostile, quando invece servirebbero serenità e supporto. Non fosse altro che l'Italia, del quale Bastoni è perno difensivo, stasera si giocherà l'accesso ai prossimi Mondiali dopo aver saltato le ultime due edizioni.

Ma anche la sua dedizione alla causa azzurra ha avuto ripercussioni negative, con qualche tifoso interista indispettito della sua titolarità contro l'Irlanda del Nord dopo aver marcato visita con la squadra di Chivu nelle ultime due gare di campionato. Stare lì a sindacare addirittura sull'interismo di Alessandro ci sembra davvero troppo. E invece va così. Va che tutti parlano, tutti insultano, tutti spargono la loro goccia di veleno.

All'Italia serve Bastoni. All'Inter serve Bastoni. Il Barcellona? Chiacchiere, come spesso è stato in questi anni (Tottenham, City...). Una questione non inesistente, ma che è stata gonfiata a dismisura. Forse per la mancanza di argomenti generata dalle due settimane di sosta. Ora però basta: lasciate in pace Alessandro Bastoni.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 31 marzo 2026 alle 00:00
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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