Costa tantissimo ad Alain Taho, portiere dell'Inter Under 20, la protesta che ha portato all'espulsione nel corso della partita di ieri contro il Cesena valida per il primo turno dei playoff del campionato Primavera 1. L'estremo difensore, lo ricordiamo, si era pesantemente lamentato per una carica subita in occasione del gol decisivo dei romagnoli, arrivato direttamente da calcio d'angolo, che ha scatenato le proteste di tutta l'Inter a partire dal tecnico Benito Carbone, che nel dopopartita ha parlato apertamente di "errore madornale e imbarazzante" compiuto dall'arbitro Matteo Dini e dal suo assistente, che, secondo la ricostruzione dell'allenatore, ha puntato direttamente la bandierina verso il centro del campo con Dini che a suo dire era invece pronto a fischiare.

"Espressioni ingiuriose verso il direttore di gara"

Il Giudice Sportivo, però, ha emesso una sentenza durissima verso il giocatore nerazzurro, squalificato per ben otto giornate "per avere, al 35° del secondo tempo, contestato una decisione arbitrale correndo verso il Direttore di gara fino a urtarlo con il petto all’altezza della spalla e proferendo, nei confronti del medesimo, espressioni ingiuriose", secondo il comunicato pubblicato da Sport Mediaset. Una vera e propria mannaia verso il ragazzo di origini albanesi, visto anche con la prima squadra di Cristian Chivu; rimane ora da capire se il club nerazzurro presenterà in qualche modo ricorso contro questa pesantissima decisione.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 23 maggio 2026 alle 13:28
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.