E' finita la stagione dell'Inter con un doppio titolo niente male. Qual è il bilancio di chi questa squadra l'ha guidata? I colleghi di DAZN l'hanno chiesto a Cristian Chivu le sensazioni dell'annata appena conclusa con il pari (3-3) tra il Bologna e i nerazzurri: "Bisogna onorare sempre la maglia e i ragazzi hanno messo in campo anche oggi la loro miglior versione, mettendosi a disposizione del gruppo. I subentrati hanno fatto vedere le loro qualità, dando un ottimo contributo alla partita. Contento per Cocchi, Topalovic e Diouf. Anche per Pio che ha raggiunto la doppia cifra. Sono tutti bravi giocatori che meritano di giocare nell'Inter. I giovani devono crescere, ma gli abbiamo fatto assaggiare il livello di Serie A. Non è un campionato semplice".

Quali sono le condizioni di De Vrij?

"Speriamo non sia nulla di grave e che possa recuperare per il Mondiale".

Per chi tifa al Mondiale?

"Per la mia famiglia, che si merita un mese e qualche giorno del mio tempo. E' un anno e tre mesi che sono in un frullatore, dal Parma all'Inter, senza aver tempo di godersi la famiglia. Moglie e figli hanno priorità per ques'estate. Dovrò sforzarmi a fermarmi, dopo aver speso tante energie per raggiungere questi obiettivi. Cercherò di non stare sempre attaccato al telefono, se ci riesco".

L'Inter può ripartire anche da Martinez e Diouf?

"Vedremo, la squadra ha tante certezze. Non bisogna perderle, anzi, aggiungere qualcosina. Possono stare tranquillamente in questa squadra per trovare qualità e ambizione. E' merito loro, noi gli abbiamo dato supporto e i compagni li hanno accolti bene. Futuro? E' nell'Inter. Mercato? L'anno scorso siamo andati al Mondiale per Club per onorare i nostri obblighi. Oggi, dopo nove mesi, abbiamo due trofei in bacheca e serve una bella vacanza".

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 23 maggio 2026 alle 20:33
Niccolò Anfosso
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Niccolò Anfosso
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Giornalista pubblicista nato nel 2000. Laureato con il massimo dei voti in Scienze della comunicazione. Cresciuto a pane, sport e libri. Alla continua ricerca della perfezione