Quella di questo pomeriggio in casa del Bologna sarà per l'Inter una gara da giocare in totale relax. Scudetto già conquistato e festeggiato, Coppa Italia idem, al Dall'Ara sarà un'uscita da passerella. "Sì, ma fino a un certo punto", precisa Tuttosport che giustamente ricorda: "Al Dall’Ara l'Inter ha perso due scudetti, entrambi con Simone Inzaghi. Parlare di tabù è eccessivo, ma in tre delle ultime quattro partite ha sorriso il Bologna". Motivo per il quale fare risultato contro la squadra di Italiano è d'obbligo per capitan Lautaro e non solo. 

Certo contro i rossoblu "mancheranno quattro grandi protagonisti della cavalcata scudetto: Akanji, Dumfries, Calhanoglu e Thuram, tutti concentrati sul Mondiale". Concentrazione che non riguarda Lautaro Martinez, "che proprio per arrivare al meglio all’appuntamento iridato vuole giocare e dovrebbe farlo dal primo minuto, con l’obiettivo di mettere benzina nel serbatoio e arrotondare il proprio score in campionato". Il capitano dei Campioni d'Italia ha "l’obiettivo di allungare ancora come capocannoniere, davanti a lui e al suo fianco ci saranno due giocatori che hanno traguardi ancora più concreti da raggiungere: Castro, suo connazionale ancora incerto della chiamata Mondiale da parte di Scaloni - è inserito tra i preconvocati - e apprezzato in viale della Liberazione, anche se negli ultimi mesi la pista di mercato che lo porterebbe a Milano si è raffreddata. Merito soprattutto di Esposito" che affiancherà oggi pomeriggio proprio Lauti. Inoltre "con altre 3 marcature, Chivu eguaglierebbe il rendimento offensivo delle squadre di Conte e Inzaghi, entrambe arrivate a 89 reti negli anni in cui hanno vinto lo scudetto". 

Sezione: Rassegna / Data: Sab 23 maggio 2026 alle 10:34
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi