Quella di domani sera contro il Verona potrebbe essere l’ultima partita di Manu Koné con la maglia della Roma. I giallorossi si giocano un posto nella prossima Champions League, un piazzamento che renderebbe felice anche il centrocampista francese, accostato costantemente all’Inter dalla stampa in vista del sessione di mercato estiva ormai dietro l’angolo. A confermare lo scenario di una separazione tra il possente mediano transalpino e il club giallorosso ci sono le parole rilasciate proprio dal calciatore a ‘MadeInItaly’, nuovo format lanciato sui canali social della Serie A: "Qualificarsi e disputare la Champions è importante per la squadra e per la Roma. E penso che quando lo farò o se lo faremo o se avremo l'occasione di farlo, so che si ricorderanno di me perché posso entrare nella storia. So che è passato molto tempo dall'ultima volta. Voglio solo che mi ricordino come una persona allegra, che ama ridere che ama prendere un po' in giro la gente".

Parole dal sapore di addio, secondo l’edizione odierna de Il Messaggero. "Se non è un commiato, poco ci manca - scrive il quotidiano romano -. Manu sembra essere vicino ai saluti. Da tempo viene indicato come il calciatore che sarà sacrificato sull'altare delle plusvalenze. Un po' perché a bilancio figura a 10,8 milioni; un po' perché è dalla scorsa estate che ha attirato l'attenzione di diversi club (Inter, Psg e Newcastle); un po' perché nonostante l'opinione di Gasperini sia cambiata nel corso della stagione (a Ferragosto era disposto a sacrificarlo pur di smuovere il mercato, in quel momento fermo) qualcosa durante l'anno non l'ha convinto".

Koné ha dichiarato più volte di trovarsi bene nella Capitale, ma adesso si sente pronto per il grande salto. Servirà un’offerta convincente, anche perché il probabile passaggio di Ederson al Manchester United per 50 milioni fissa la base d’asta dalla quale la Roma non vorrebbe allontanarsi. E alla porte c’è il Mondiale. La Roma si trova di fronte a un dilemma: venderlo prima e rischiare che la sua valutazione aumenti dopo un torneo giocato ad alti livelli, oppure aspettare almeno la prima fase a gironi (11-27 giugno)? A Trigoria sono consapevoli che alla fine sarà il mercato a decidere.

Sezione: Focus / Data: Sab 23 maggio 2026 alle 10:41
Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
vedi letture
Stefano Bertocchi
autore
Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.