Simone Inzaghi deve accettare un’altra volta la sconfitta, stavolta lontano dall’Italia. L’ex tecnico dell’Inter ha chiuso la Saudi League da imbattuto, ma al secondo posto a due punti di distanza dall'Al Nassr di Cristiano Ronaldo: non sono bastati gli 84 punti conquistati in 34 giornate, con una media di 2,47 punti a partita. Nella Champions League asiatica il Demone è stato invece eliminato agli ottavi di finale ai rigori da un altro allenatore italiano, ovvero Roberto Mancini, che guida l’Al Sadd e che ha fatto fuori il collega dopo l’emozionante 3-3 nei tempi supplementari.

Per Inzaghi si è trattato di una stagione non fortunata lontano dall’Italia e dalla Serie A, dove il tecnico piacentino aveva anche valutato l’ipotesi di tornare. Lo assicura La Gazzetta dello Sport, precisando comunque come sia difficile che questo scenario possa realizzarsi già l’estate prossima, soprattutto per ragioni fiscali: stando alle leggi saudite, infatti, Inzaghi non potrebbe allenare un’altra squadra prima del luglio 2027, a meno che non accetti di restituire al fisco grossa parte degli emolumenti percepiti (la rosea parla di circa 6 milioni di euro).

E attenzione al retroscena Napoli. Come racconta La Gazza, infatti, nel mese di aprile, "quando Antonio Conte ha comunicato a De Laurentiis l’intenzione di lasciare il posto, i partenopei lo hanno contattato chiedendogli la disponibilità a trattare un immediato ritorno. La risposta è stata "'No, grazie, riparliamone in futuro'. E non potrebbe essere altrimenti, visto lo scenario economico. La situazione può cambiare in caso di esonero da parte dell’Al Hilal, che tuttavia al momento non è stato deciso e forse neppure pensato", chiosa il giornale.

Sezione: Rassegna / Data: Sab 23 maggio 2026 alle 09:56
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi