Domani sarà ufficialmente il Mateo Kovacic-day; arriverà infatti il momento della presentazione ufficiale per il gioiellino prelevato dall’Inter nelle ultime ore di mercato dalla Dinamo Zagabria, il ragazzo per il quale si è fatta la spesa più ingente della sessione di riparazione, il talento di cui tutti parlano un gran bene in ottica presente e soprattutto futura. Finora di lui si è potuto capire veramente ben poco, al di là delle dichiarazioni più o meno trionfanti. Domenica scorsa è stato gettato nella mischia in un momento critico, col Siena che dopo pochi minuti avrebbe trovato il definitivo 3-1, e non ha potuto esprimersi certamente al meglio, anche se qualcosa in termini di personalità e soprattutto di capacità di palleggio si è intravista.

Domani, prima davanti alla stampa e poi, in serata, grazie alla vetrina televisiva che gli sarà concessa da Inter Channel, ci sarà invece l’occasione di scoprire qualcosa di più di questo ragazzo classe 1994, che magari scoprirà maggiormente le carte sull’aspetto caratterialmente e soprattutto tattico. Tante le curiosità da soddisfare, in primis sul piano tattico. La domanda principale è: qual è definitivamente la sua posizione preferita? Lui nei giorni scorsi ha affermato di sentirsi a suo agio come mediano, anche se in realtà può agire alla grande in altre posizioni, ad esempio da centrodestra o come regista avanzato, come ha spiegato anche Zvonimir Boban, del quale, a torto o a ragione, Kovacic viene considerato l’erede.



Per Kovacic, poi, ci sarà un’altra domanda, a cui però non spetta a lui rispondere: come lo inquadra tatticamente Andrea Stramaccioni? Perché un conto sono i desiderata del giocatore, un altro le idee dell’allenatore. Che forse combaceranno, ma bisognerà aspettare delle verifiche. Magari già a partire dalla partita di domenica sera, quando l’Inter in cerca di punti fondamentali dopo l’ultimo pesante stop ospiterà il Chievo di Corini. Date le circostanze, Kovacic è fortemente indiziato per giocare dal primo minuto. Ma quale sarà il suo ruolo? Lo rivedremo riproposto come centrocampista con licenza di incursione come a Siena, oppure verrà schierato più a ridosso delle punte, considerata anche l’assenza dello squalificato Fredy Guarin?

Ecco, appunto, Guarin: il fatto che il colombiano non sarà presente nel match coi clivensi inficia parzialmente l’esito del test del giovane croato. Sarà interessante capire come Stramaccioni intenderà impiegare i due, come vuole abbinarne le caratteristiche anche con quelle di un altro dei nuovi arrivati, Zdravko Kuzmanovic, sulla carta l’elemento ideale per completare il terzetto della mediana. Strama comincerà adesso, insomma, a progettare il centrocampo del futuro, ma è utile che adesso questo ragazzotto croato di belle speranze cominci a gettare la maschera e far capire quello che vale. La gente nerazzurra non vede l’ora e attende impazientemente di applaudirlo.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 07 febbraio 2013 alle 16:21
Autore: Christian Liotta
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