Da tempo l'Inter è tornata oggetto di discussione nei salotti finanziari. Investitori privati, soprattutto stranieri, hanno sussurrato il loro interesse a rilevare una quota di minoranza da Oaktree. Nulla di concreto per il momento, solo rumors che riecheggiano, come quelli degli ultimi giorni a proposito di un fondo del Qatar che, secondo il Corriere della Sera, sarebbe Al Mirqab, family office che gestisce il patrimonio dello sceicco Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani. Ma nel caso in cui dalle voci si passasse ai fatti concreti, ecco che per il fondo californiano si aprirebbe la prospettiva di realizzare un guadagno molto consistente.  Come riferisce la Gazzetta dello Sport, l'esposizione di Oaktree sul dossier nerazzurro consiste essenzialmente nell’ammontare del finanziamento concesso a Steven Zhang e non rimborsato; dopo aver ricevuto le azioni del club nerazzurro, il fondo americano ha effettuato una ricapitalizzazione di 52 milioni. Arriviamo, così, a circa 450 milioni. 

Sempre più in alto

L’Inter, che già nel 2024 valeva molto di più dell’entità del prestito non ripagato da Zhang, è cresciuta parecchio negli ultimi anni. Football Benchmark stima per il club nerazzurro un enterprise value di 2,1 miliardi di euro. Al 30 giugno 2026 risultavano in pancia alla società debiti finanziari per circa 385 milioni, quasi interamente costituiti dal bond di 350 milioni con scadenza nel 2030 (il resto è legato ai prestiti per la ristrutturazione dei centri sportivi). Sottraendo questo indebitamento, e senza considerare gli ulteriori aggiustamenti legati alla liquidità e alle altre componenti della posizione finanziaria netta, l’equity value indicativo dell’Inter si posiziona attorno a quota 1,7 miliardi. Un bell'incasso, insomma, anche se un conto è l’enterprise value stimato, un altro è il prezzo che un potenziale acquirente sarà effettivamente disposto a pagare.

La strategia legata al nuovo stadio

Ma c’è un altro elemento da considerare, ovvero quello legato al nuovo stadio che può regalare ai nerazzurri un ulteriore salto di qualità. E per i nerazzurri si apre la prospettiva di un ulteriore salto di qualità, non soltanto sul piano infrastrutturale ma anche su quello economico. Il nuovo impianto, una volta realizzato, rappresenterà un asset strategico per i due club e offrirà la possibilità di incrementare sensibilmente i ricavi. Per il 2031, anno in cui si prevede l'inaugurazione, Oaktree potrebbe aver già monetizzato il suo investimento, passando la mano a un nuovo proprietario. Oppure potrebbe decidere di accompagnare l’Inter fino a quel traguardo, per beneficiare di un’ulteriore rivalutazione. In ogni caso, se il progetto rispetterà tempi e aspettative, il nuovo stadio segnerà il passaggio del club nerazzurro a una dimensione economica superiore. E il miliardo abbondante di guadagno oggi ipotizzabile per Oaktree potrebbe non rappresentare nemmeno il punto d’arrivo, conclude la Rosea. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 13:09
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.