Il primo tempo di Bologna non è andato giù a Cristian Chivu. Che nell'intervallo ha dovuto necessariamente suonare la sveglia senza usare modi diplomatici per scuotere un'Inter apparsa intorpidita e preda dell'ottima organizzazione tattica del Bologna. Il risultato è stato immediato: una ripresa di controllo assoluto che ha fruttato i gol di Carlos Augusto e Yoan Bonny. Ma la statistica di fondo resta: i nerazzurri sono stati costretti ancora una volta a rimontare, "la quarta in campionato", sottolinea la Gazzetta dello Sport, che aggiunge come i quindici minuti di pausa vissuti nello spogliatoio nerazzurro siano stati "i più turbolenti da quando il romeno allena l’Inter: per furia e livello di decibel è stata superata perfino la tempesta del post Juve-Inter 4-3 dell’anno scorso. Hanno tremato davvero le pareti del Dall’Ara perché l’allenatore ce l’aveva davvero con tutti e rimproverava quella quarantina di minuti davvero in balìa delle onde. Dopo queste urla sparse come mai, l’Inter si è completamente destata e ha giocato la ripresa con il piglio dei grandi: Chivu ha così ottenuto l’effetto sperato, la voce dunque non è stata perduta invano".

La sfuriata ha avuto effetto e a fine partita Chivu senza voce "si è stretto nell’abbraccio con Aleksandar Kolarov, che ha sostituito il romeno in conferenza stampa e ha scelto di spegnere i bollori e razionalizzare questa stramba serata.  Il prossimo passo sarà portare una reazione simile in Champions League, già da mercoledì prossimo a San Siro con lo Shakhtar Donetsk", conclude la Rosea.

Sezione: Focus / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 08:30
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
vedi letture
Christian Liotta
autore
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.