Risultato che non sorride ai campioni d'Italia, sconfitti all'Allianz Stadium dalla Juventus, dove un arbitraggio decisamente discutibile di Gianpaolo Calvarese mischia le carte del match. Questo il commento in conferenza stampa di Cristian Stellini, nuovamente intervenuto al posto di Antonio Conte nel dopopartita: "Cosa è mancato all’Inter oggi? All’Inter è mancata la stoccata finale, oggi ci è mancata la capacità di concretizzare le non tantissime occasioni che ci sono state.  Dovevamo concretizzarle meglio, non ci siamo riusciti. Nonostante fossimo in superiorità numerica, era comunque una partita difficile, giocavamo contro un’ottima squadra che voleva ottenere risultato e si è chiusa e rintanata nella sua area di rigore. Non è facile creare tante occasioni in questa situazione. Ne abbiamo create tre-quattro, una convalidata dal Var,  una ci è stata annullata e con Barella e Vecino non abbiamo concretizzato. Potevamo essere più bravi ma non è mai semplice, siamo soddisfatti della prestazione dei ragazzi. A noi interessava molto venire qui e dimostrare di voler portare a casa la vittoria e di dimostrare di essere la squadra davanti a tutti in classifica e siamo soddisfatti di quanto fatto".

Cosa ne pensa della direzione di Calvarese?
"Non so se Conte sia arrabbiato per l’arbitraggio, ma non credo visto che a noi interessava più la prestazione dei nostri. Gli episodi sono sotto gli occhi di tutti e penso parlino da soli, non sta a me fare una disamina degli episodi arbitrali. È giusto che parlino le immagini, tutti hanno visto, ognuno e si farà una sua opinione e chi di dovere eventualmente giudicherà". 

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Sezione: Focus / Data: Sab 15 maggio 2021 alle 20:46
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi