Tra i volti più attesi di Real Madrid-Inter c'è sicuramente quello di José Mourinho, che in casa nerazzurra ha scritto pagine di storia e adesso si presenterà nuovamente da avversario. Lo Special One, a margine della conferenza pre-partita, ha parlato ai microfoni di Sky

L'inizio dice Bernabeu, dove ha vinto la Champions con l'Inter, stavolta contro l'Inter. Un inizio che le piace?
"in questo momento è il mio stadio, ma al di là di ciò, perché lavoro per il Real, sarà sempre il mio stadio dal 2010, sarà sempre iconico per l'Inter. Ogni partita è importante per tutti, ma ce ne sono 8 e spero di rivedere l'Inter più avanti".

Che Inter arriva a Madrid?
"Una grandissima squadra. Una squadra che ha 6 anni, da Conte a Inzaghi fino a Chivu, stesso modello di gioco, sistema tattico, profilo di giocatori, può giocare a occhi chiusi, ha grande maturità, qualità, fisicità. L'unica sorpresa è che non abbia vinto la Champions in questi anni".

La stupisce vedere Chivu così pronto da subito?
"Difficile da dire quando sono calciatori, il loro focus è giocare. Ho avuto tanti contatti con lui quando allenava la Primavera, è andato a Roma diverse volte e siamo stati insieme. Ho capito la passione, che era una cosa che gli piaceva. Poche volte trovo ex calciatori, poi diventati allenatori, con empatia per un mestiere abbastanza difficile. Ho capito che Cristian lo voleva fare e desidero confrontarmi con lui per questo".

Questo inizio di Bellingham ricorda i suoi primi passi al Real Madrid. La sua posizione tattica è la chiave anche per inserire tutti i top?
"L'importante è che i giocatori siano comodi, credo sia più importante il loro pensiero del mio. Ci sono momenti in cui devi far loro capire che per la squadra è meglio facciano cose diverse rispetto a ciò che preferiscono, ma l'importante è che ognuno sia al proprio posto".

Che sfida si immagina tra Mbappé e Lautaro?
"Mbappé e Lautaro sono diversi, importanti per le loro squadre. Domani anche se noi avremo tre squalificati saremo undici contro undici".

Infatti stiamo cercando di capire chi metterà a centrocampo.
"Dura, è dura, io penso che chi ha fatto il calendario delle partite magari è italiano... (ride, ndr)".

Si sente diverso in questa seconda esperienza al Real?
"Sono sempre lo stesso, anche se sembro più tranquillo".

Sezione: Focus / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 12:36
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.