Capitolo societario vagliato anche dal Corriere dello Sport, che parla di un futuro nerazzurro (quantomeno a breve termine) meno scosso da tensioni. "Le scadenze con l’Uefa di fine marzo, per ottenere la licenza e partecipare alle coppe europee 2021-22, fanno meno paura e i debiti maturati nel 2020 (tra i quali la rata da 10 milioni al Real per Hakimi) verranno onorati" si legge sul quotidiano romano che apre a due possibilità: "Ottenere i 55 milioni non ancora pagati dagli sponsor asiatici oppure, più probabilmente, un finanziamento soci/aumento di capitale". Una situazione di attuale serenità che però "non risolve i problemi nerazzurri perché a giugno la situazione dovrà essere risolta. E le strade sono: la vendita della maggioranza o un prestito 'mascherato' dalla cessione di azioni". 

Da un lato la trattativa con Bc Partner per la cessione della maggioranza, che seppur a singhiozzi procede ed è la trattativa ad oggi più avanzata. Goldman Sachs "vedrebbe di buon occhio la fumata bianca", fumata bianca ad oggi comunque lontana per via della distanza tra domanda e offerta e malgrado il gruppo inglese si sia avvicinato anche ad altri club di calcio europei, l'Inter resta l'eventuale scelta numero uno. Oltre a Bc Partners "c’è il Public Investment Fund dell’Arabia Saudita (Pif), anche lui in corsa per la maggioranza" per via del debito complessivo del club  di circa 600 milioni (425 di debito finanziario).
 
Dall'altro c'è la via dei fondi, tra i quali Bain Capital Credit e Fortress, pronto a versare nell'immediato 250 milioni in due rate. In merito il Cds spiega: "Il debito del club di Viale della Liberazione non può essere e non sarà aumentato". E come garanzia per un un'eventuale operazione verrebbero date le azioni della società attraverso la quale Suning controlla l’Inter, ovvero la Great Horizon, ma non direttamente le quote dell'Inter. Così da spostare il nuovo debito "in capo agli azionisti che poi trasferirebbero una parte della cifra ricavata a Milano tramite aumento di capitale o finanziamento soci. Con questa soluzione Suning rimarrebbe alla guida e il fondo otterrebbe appunto una fetta di azioni come garanzia". Il tutto chiaramente con una deadline fissata per la restituzione del 'prestito' interessi “importanti". 

Suning intanto, entro giugno, punta a ottenere più dei 150 milioni necessari per le 'i debiti' da saldare, per puntare non solo a gettare le basi per la nuova stagione, ma anche con il tentativo di "riacquistare subito il 31,05% in mano a LionRock. Il fondo prescelto, in un secondo momento, potrebbe essere il partner per rifinanziare il bond da 375 milioni emesso dall’Inter. Quella del preferred equity sarebbe una soluzione 'ponte'. La cessione della maggioranza prima o poi pare la scelta inevitabile". 

Sezione: Focus / Data: Sab 06 marzo 2021 alle 08:42
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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