Henrikh Mkhitaryan in Armenia è semplicemente un eroe sportivo nazionale. Un campione di prendere come esempio. E da applaudire sempre e comunque. Tutti hanno una storia o un aneddoto che lo riguarda, ma quella di Aram Hakobyan, attuale tecnico delle giovanili dell’Urartu Football Club, la squadra che oggi primeggia nel campionato locale, ha sicuramente un punto di vista particolareggiato, dato che l’ex attaccante ha giocato insieme in Nazionale con l’attuale centrocampista dell’Inter (e pure contro). FcInterNews lo ha incontrato in esclusiva proprio a Yerevan, la Capitale del Paese, prima dell’allenamento con i suoi ragazzi (a proposito, l’accademia della squadra merita i complimenti, si vede sia mossa da passione e investimenti) per parlare di Mkhitaryan: “È una leggenda per il nostro calcio. Uno dei calciatori armeni più popolari, che ha davvero lasciato il segno. In tutto il mondo lo conoscono, l’Armenia è orgogliosa di lui. Io ho giocato per la prima volta con Henrikh quando aveva 17 anni, in Nazionale. Posso dire che a quei tempi era uno dei più talentuosi, ma non forse quello con più talento. Grazie al suo carattere da lavoratore assiduo è diventato il migliore di tutti i tempi della storia del nostro calcio”.

In pochi sanno che a 15 anni si trasferì al San Paolo.
“Era stato selezionato con altri tre calciatori per crescere in Brasile in una stagione. Si vede nel suo stile di gioco, al tempo le nostre accademie non erano all’altezza, a differenza di quelle di oggi. Questo è il motivo per cui quando tornò qui, il mister vide in lui grandi miglioramenti e decise di puntare su di lui e di chiamarlo anche per la Nazionale, era già pronto”.

La sua storia ricorda un po’ quella di Oliver Hutton, di 'Holly e Benji'. Un ragazzo che cresce col sogno di diventare calciatore, di poter affermarsi in Brasile e nella squadra di club, con la differenza che Amlet, il padre di Mkhitaryan, era stato un professionista affermato. Dimostra comunque come ogni sogno sia possibile.
“Suo padre era un calciatore forte, Henrikh è nato per il calcio, lo ha nel DNA. Era scritto che avrebbe giocato ad altissimo livello”.

Che persona è fuori dal campo?
“Posso solo dire cose buone di Henrikh, se dovessi iniziare adesso potrei parlarne all’infinito, ma ripeto, solo in accezione positiva”.

È vero che ora molti armeni tifano Inter grazie a lui?
“Assolutamente. Pensi che oggi molti supporter hanno abbandonato i loro vecchi club e adesso tifano per i nerazzurri”.

Cosa pensa del suo arrivo all’Inter? Può fare bene con i nerazzurri e magari portarli alla vittoria della Champions con una rete decisiva?
“Speriamo assolutamente che possa raggiungere la finale della competizione con i nerazzurri ed essere fondamentale per la squadra. Lui ha già vinto Europa e Conference League. L’Inter è un’ottima squadra, quindi può trionfare in Champions”.

Come vogliamo salutarlo?
“Sono molto felice di avere avuto l’opportunità di giocare con e contro Mkhitaryan. Gli auguro il meglio per il proseguimento della sua carriera”.

Sezione: Esclusive / Data: Gio 16 febbraio 2023 alle 11:25
Autore: Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
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