Come sempre dal rientro da una trasferta lavorativa mi porto dietro un’esperienza unica e più nozioni su più campi. Su quelle verde di gioco l’Inter ha dimostrato capacità, fame, di vittoria e intelligenza calcistica. Il 2-0 è più che meritato, bravo Chivu a incartare Kovac, bravi i nerazzurri nell’affrontare da grande squadra un avversario che fa delle mura amiche un’arma in più.

Caro McTominay, lo sai che l’Inter ha giocato senza Dumfries, Barella, Calhanoglu, Bastoni e Lautaro? E ha vinto con pieno merito. Al contrario il Napoli di Conte, nonostante abbia incontrato nel mega gruppo tre squadre eliminate - Psv, Eintracht Francoforte e Copenaghen - il Benfica ultima del mega raggruppamento e i di certo non irresistibili azeri del Qarabag, è uscito anzitempo dall’Europa che conta. Lamentarsi sempre delle assenze può essere stucchevole. E soprattutto ti si può ritorcere contro se analizzi certi risultati. D’altronde si vive anche di steriotipi. Si pensa che in Germania parlino tutti inglese e non vero. Così come la precisione, l’organizzazione e la puntualità presunta nei treni, sempre in ritardo o quasi in tutta la nazione (cosa che non avrei mai pensato).

La verità è che ogni situazione merita una valutazione specifica e generalizzare è limitante e limitativo. Vale sul verde, chiaro che se non hai i migliori 11, specie per lungo tempo, fatichi. Come nella vita di tutti giorni. Su qualcosa hai potere, come nelle partite di calcio. Puoi allenarti piu duramente, diventare più forte, cercare di essere superiore a sfortuna e infortuni. E poi ci sono anche contesti su cui tu non puoi fare nulla. Come i ritardi dei mezzi tedeschi. O quelli aerei: ieri ho accumulato ritardi per ore e ore. Ma non è che non viaggerò più in Europa. A differenza del Napoli di Conte, almeno per questa stagione.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 30 gennaio 2026 alle 00:00
Autore: Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
vedi letture
Simone Togna
autore
Simone Togna
Studio. Ricerca. Passione. Sogni e ricerca della realtà. Se c’è una storia interessante, mi piace ascoltarla e raccontarla. Giornalista professionista. Interviste esclusive, mix zone, match internazionali e appostamenti di mercato sono il mio pane quotidiano.
Print