A qualche minuto dal semaforo verde che dà via alla stagione 2021/22 di Serie A, con l'Inter che affronta il Genoa di Ballardini nella gara d'apertura del campionato, l'ad nerazzurro Beppe Marotta si sofferma a rispondere alle domande dei colleghi di DAZN. Queste le dichiarazioni del dirigente varesino: "È l’inizio della nuova stagione, abbiamo il tricolore sul petto e dobbiamo onorarlo sapendo che partiamo tutti da zero punti in una griglia in cui ci sono circa sette squadre candidate allo scudetto, però l’Inter è una squadra blasonata, per cui deve essere necessariamente ambiziosa e lo sarà grazie a questa squadra che Inzaghi ha a disposizione”.
Quali sono le sensazioni iniziali?
“Estremamente positive. Conoscevamo quanto ha dato alla Lazio in questi anni, sia umanamente che professionalmente. Non esisteva miglior profilo a disposizione, siamo onorati di averlo perché sappiamo che è il vero leader di questa squadra e sappiamo che potremo toglierci diverse soddisfazioni insieme nonostante defezioni importanti come quella di Lukaku. Devo dire che davanti ad una decisione così esplicita da parte di un giocatore che vuole andare via non c’è società che riesca a trattenere il giocatore. Questa poi è diventata un’opportunità, ci tengo a chiarirla perché ha dato la possibilità al club di mettere in sicurezza finanziaria e pianificare questa stagione alla luce di una contrazione finanziaria che tocca tutto il mondo dell’imprenditoria, quindi del calcio, e anche dei nostri proprietari che nel corso degli anni hanno profuso centinaia di investimenti di milioni di euro. È importante sottolineare questa cosa e proprio per questo voglio utilizzare un aforismo caro a Michael Jordan: ‘il talento ti fa vincere una partita, il lavoro, la responsabilità - e aggiungo - il senso di appartenenza ti fa vincere il campionato’.
A che punto è il rinnovo di Lautaro?
“Lautaro fa parte di quella categoria di calciatori che esplicitamente è voluto rimanere con noi. Pur avendo offerte da parte di altri club ha detto, come altri, ‘sto all’Inter volentieri’, siamo estremamente orgogliosi. In lui c’è voglia di dimostrare di essere il campioncino che ha dimostrato di essere e siamo contenti che possa ulteriormente crescere la sua qualità a disposizione del club”.
C’è possibilità di vedere arrivare un altro attaccante?
“Siamo alla ricerca di un altro attaccante, compatibilmente con quello che il mercato offre e le risorse economiche a disposizione ma siamo sicuri che faremo la scelta migliore. Voglio essere ancora una volta ottimista per tranquillizzare i tifosi: nella lotta allo scudetto rappresenteremo un’insidia notevole e daremo il meglio di noi perché solo così riusciremo a dare soddisfazioni a loro e toglierle”.
Quali sono le sensazioni iniziali?
“Estremamente positive. Conoscevamo quanto ha dato alla Lazio in questi anni, sia umanamente che professionalmente. Non esisteva miglior profilo a disposizione, siamo onorati di averlo perché sappiamo che è il vero leader di questa squadra e sappiamo che potremo toglierci diverse soddisfazioni insieme nonostante defezioni importanti come quella di Lukaku. Devo dire che davanti ad una decisione così esplicita da parte di un giocatore che vuole andare via non c’è società che riesca a trattenere il giocatore. Questa poi è diventata un’opportunità, ci tengo a chiarirla perché ha dato la possibilità al club di mettere in sicurezza finanziaria e pianificare questa stagione alla luce di una contrazione finanziaria che tocca tutto il mondo dell’imprenditoria, quindi del calcio, e anche dei nostri proprietari che nel corso degli anni hanno profuso centinaia di investimenti di milioni di euro. È importante sottolineare questa cosa e proprio per questo voglio utilizzare un aforismo caro a Michael Jordan: ‘il talento ti fa vincere una partita, il lavoro, la responsabilità - e aggiungo - il senso di appartenenza ti fa vincere il campionato’.
A che punto è il rinnovo di Lautaro?
“Lautaro fa parte di quella categoria di calciatori che esplicitamente è voluto rimanere con noi. Pur avendo offerte da parte di altri club ha detto, come altri, ‘sto all’Inter volentieri’, siamo estremamente orgogliosi. In lui c’è voglia di dimostrare di essere il campioncino che ha dimostrato di essere e siamo contenti che possa ulteriormente crescere la sua qualità a disposizione del club”.
C’è possibilità di vedere arrivare un altro attaccante?
“Siamo alla ricerca di un altro attaccante, compatibilmente con quello che il mercato offre e le risorse economiche a disposizione ma siamo sicuri che faremo la scelta migliore. Voglio essere ancora una volta ottimista per tranquillizzare i tifosi: nella lotta allo scudetto rappresenteremo un’insidia notevole e daremo il meglio di noi perché solo così riusciremo a dare soddisfazioni a loro e toglierle”.
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