"Sei stato il primo numero 10 che ho amato, incondizionatamente", scrive Gianni Infantino nella toccante lettera social attraverso la quale saluta, a qualche giorno dalla sua dipartita, Evaristo Beccalossi. "Mancino, imprevedibile, con il dribbling come primo comandamento. Pallone e arte: seguivi una linea che solo tu riuscivi a vedere. Ogni tua azione accendeva il fuoco, ma erano le fiamme del paradiso, non certo quelle dell’inferno. Ti accendevi all’improvviso e proprio lì iniziava tutto, il nostro tutto, perché io ti guardavo insieme al mio papà" continua il numero uno del massimo organismo calcistico internazionale che poi si lascia andare ai sentimenti.

"Poi ci siamo incontrati: io già presidente della FIFA, tu sempre la solita, immensa persona. Non mi hai mai lasciato solo, ci sei sempre stato. Prima da idolo, poi da amico. Ti voglio bene, caro Becca. E buon compleanno" aggiunge rivolgendo un pensiero al Becca che ieri avrebbe compiuto 70 anni. "Non dico 'ovunque tu sia', perché so esattamente dove ti trovi adesso: nel cuore di chi ti ha voluto bene. E siamo in tantissimi" ha concluso Infantino.

Sezione: Copertina / Data: Mer 13 maggio 2026 alle 16:58
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Egle Patanè
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi