Nessun altro testimone convocato e nessun altro indagato nel registro. Questo è quanto filtra da parte della Procura di Milano dopo le ultime audizioni nell'inchiesta per la presunta frode sportiva a carico dell'ex designatore Gianluca Rocchi, dell'ex supervisore Var Andrea Gervasoni, dei VMO Nasca, Di Vuolo e Paterna (quest'ultimo per false informazioni).

Il pm Maurizio Ascione ha fatto il punto con il Procuratore Generale, Marcello Viola: l'indagine si femerà per riordinare le carte, rileggere i verbali e ricollocare le tessere del puzzle. Per ora non sembrano essere emersi fatti nuovi, come si legge sul Corriere dello Sport. In particolare non ci sono nuove esigenze investigative riguardo alla posizione di Giorgio Schenone, Club Referee Manager dell'Inter, e Riccardo Pinzani, all'epoca dei fatti coordinatore dei rapporti AIA/Club. 

Se per i club non sembra emergere nulla di particolare, il fronte arbitri resta invece apertissimo. L'inchiesta ha scoperchiato non tanto delle frodi, ma un modo di faide interne lontano da un'idea di garanzia, terzietà e rigore morale. Oggi il presidente Gravina, dopo aver ratificato la decadenza di Zappi alla presidenza dell'AIA, dovrebbe demandare al Consiglio Federale la scelta sul commissariamento o meno dell'organo arbitrale. 

Sezione: Copertina / Data: Mer 13 maggio 2026 alle 12:28
Autore: Antonio Di Chiara
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