L’Inter torna pazza per una notte e decide di mettersi alla guida di un ottovolante che schizza su e giu pericolosamente. Otto sono anche i gol totali della sfida contro il Pisa, che valgono un saldo primato in classifica degli uomini di Chivu. 

L’avvio dei nerazzurri e shock. Il Pisa aggredisce alto e porta tanti uomini in pressione, grazie alla mossa tattica di Gilardino che mette due uomini nella terra di mezzo, tra Meister unica punta e i centrocampisti. La densità fatta da Moreo e Tramoni sulla trequarti, con l’aiuto di Aebisher e Marin che salgono in pressione, mette in difficoltà il palleggio dell’Inter e la costruzione a 4 dal basso con Zielinski che scivola sulla linea dei difensori per impostare. Moreo e Tramoni danno densità ma anche verticalità a un Pisa che nei primi minuti riparte benissimo in transizione e affonda il colpo per ben due volte. Chivu scuote i suoi togliendo Luis Henrique e spostando Carlos a destra, inserendo Dimarco. Da questo momento la partita cambia. A sinistra si comincia a costruire con costanza grazie ai meccanismi più che oliati della catena Mkhitaryan-Bastoni-Dimarco, con la conduzione palla, uno che va incontro e l’altro offre profondità.

A destra la fisicità di Carlos permette di gestire meglio le sgaloppate di Angori, fino a quel momento molto propositivo e pericoloso da quella parte. L’Inter si appoggia a Pio Esposito che attira su di sé due dei tre centrali del Pisa, liberando spazio con il suo lavoro di sponda per Lautaro che gli gravita attorno e imposta, oltre a essere pericoloso. Sucic alza il suo raggio d’azione e aumenta la qualità nelle giocate, imprecise per la prima mezz’ora di gioco. Così i nerazzurri costruiscono occasioni e ribaltano la partita in 8 minuti, prima dell’intervallo. 

Nel secondo tempo il Pisa scende in campo impaurito e le distanze del primo tempo si allargano. Sulle fasce Toure e Angori sono sovrastati dai nerazzurri e non riescono mai a creare pericoli e la difesa a 3 Canestrelli-Coppola-Calabresi è sempre stressata e in debito d’ossigeno. L’Inter alza ancora il baricentro e continua a macinare gioco e occasioni soprattutto dalla sinistra grazie a un Dimarco in stato di grazia. In difesa De Vrij anticipa sempre con tempismo perfetto e aggressività Durosinmi, ribaltando sempre l’azione quando il Pisa prova ad appoggiarsi direttamente sull’attaccante. Il risultato finale è netto e inequivocabile.

Sezione: Copertina / Data: Sab 24 gennaio 2026 alle 13:08
Autore: Riccardo Despali / Twitter: @RiccardoDespali
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