È passato un anno dal giorno in cui Romelu Lukaku è diventato un giocatore dell’Inter, come ricordato dallo stesso attaccante belga sui suoi social. “Un colpaccio che, comunque vada la parabola di Antonio Conte all’Inter, resterà la più grande eredità dell’allenatore per Suning, considerato che l’acquisto del belga ha portato il club in una nuova era - scrive oggi Tuttosport -. Operazione fortissimamente voluta dall’allenatore (come rimarcato pure nel memorabile sfogo di Bergamo...) che però era sul punto di saltare: se Paulo Dybala avesse accettato il Manchester United, oggi saremmo qui a raccontare un’altra storia e, forse, a parlare di Edin Dzeko come catalizzatore dell’attacco nerazzurro... Alla fine invece tutto è andato come si augurava Conte ma, proprio la necessità di prosciugare il budget per accontentare le richieste dello United (Lukaku è stato pagato 65 milioni più 10 di bonus, a corredo verrà garantito agli inglesi il 5% sulla rivendita), ha costretto l’Inter a lasciare a bagnomaria Dzeko che, alla fine, si è convinto a rinnovare con la Roma. Dalle “sliding doors” tipiche del mercato, l’Inter ha comunque pescato un attaccante capace, nella sua prima stagione nel club, ad avvicinare quanto fatto da Ronaldo il Fenomeno nel 1997/98: l’Inter ha ottenuto lo stesso piazzamento in campionato (secondo posto alle spalle della Juventus), ha fatto meglio in Coppa Italia (semifinale contro i quarti) ed è ancora in piena corsa per la stessa manifestazione europea, che con il tempo ha cambiato nome e formula. E qui sta proprio il difficile perché Ronaldo “bagnò” la prima stagione italiana con il primo trofeo dell’era Moratti, battendo la Lazio a Parigi nella finale del 6 maggio (in gol, oltre al Fenomeno, pure Zamorano e Zanetti). A “Big Rom” per alzare al cielo l’Europa League mancano tre partite che sono però altrettante montagne da scalare, la prima domani contro il Bayer Leverkusen a Düsseldorf. In linea teorica, Lukaku - che grazie alla rete segnata al Getafe ha raggiunto quota 30 gol stagionali, come Diego Milito nel 2009/10 - avrebbe addirittura la possibilità di eguagliare quanto fatto da Ronaldo in quell’anno magico, terminato con 34 gol segnati (tra l’altro, entrambi, nella prima stagione italiana, hanno segnato nel derby di andata e di ritorno, ma solo Lukaku li ha vinti tutti e due)”, conclude il quotidiano.  
 
Resta clamoroso il suo ruolino in Europa League: se dovesse segnare contro il Leverkusen, Romelu staccherebbe anche Alan Shearer, unico giocatore nella storia della manifestazione (anche quando si chiamava Coppa Uefa), a segnare in otto gare consecutive. Però, più che i record, il centravanti insegue titoli, considerato che sul caminetto di casa ha soltanto il campionato belga conquistato con l’Anderlecht nel 2009/10 quando era ancora giovanissimo.

Sezione: Rassegna / Data: Dom 09 agosto 2020 alle 10:06
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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