Ci sono giocatori che restano semplici suggestioni di mercato e altri che diventano veri e propri rimpianti. Per l'Inter, Nico Paz appartiene alla seconda categoria. Il talento argentino, che domenica arriverà a San Siro con il Como, è stato a lungo uno degli obiettivi più desiderati dalla dirigenza nerazzurra. Un corteggiamento durato quasi due anni, tra contatti diretti, rapporti personali e tentativi di inserirsi negli accordi tra i lariani e il Real Madrid. Come ricostruisce il Corriere dello Sport, Giuseppe Marotta e Javier Zanetti hanno cercato più volte di portare il trequartista a Milano, senza riuscire a superare la resistenza del Como e i vincoli contrattuali con i Blancos.

Il primo passo concreto risale alla primavera del 2025, quando Zanetti assiste a Como-Venezia e incontra Pablo Paz, padre del calciatore e suo ex compagno nell'Argentina ai Mondiali del 1998. Un rapporto personale che sembrava poter favorire l'operazione, ma che non è bastato a cambiare gli equilibri. A complicare tutto era soprattutto il diritto di recompra mantenuto dal Real Madrid, inizialmente fissato a 9 milioni per il 2025, 10 per il 2026 e 11 per il 2027, oltre al 50% su un'eventuale futura rivendita.

Marotta e Zanetti allo scoperto, poi la risposta di Fabregas

L'apprezzamento dell'Inter non è mai stato nascosto. Già nel marzo 2025 Marotta aveva riconosciuto pubblicamente le difficoltà dell'affare: "Il giocatore è di gestione del Como con il diritto di recompra del Real, quindi è un percorso abbastanza difficoltoso. È un ottimo giocatore, ma la nostra rosa è competitiva". I tentativi sono proseguiti anche nelle successive sessioni di mercato, senza risultati. Lo scorso marzo il presidente nerazzurro era tornato sull'argomento, elogiando il lavoro delle due società: "È stato bravo il Como a individuarlo e il Real anche a tenerlo stretto. Credo sia un giocatore di cui si parlerà tanto in futuro". La vicenda ha assunto contorni più accesi a maggio, quando Zanetti ha espresso apertamente il desiderio di vedere Nico Paz con la maglia dell'Inter.

"Adoro Nico Paz. Ho la fortuna di conoscere suo padre Pablo, mio compagno di stanza ai Mondiali del '98. Da quello che so, tornerà al Real Madrid, ma non si perde mai la speranza di vederlo con la maglia dell'Inter". Parole che hanno provocato la reazione infastidita di Cesc Fabregas, deciso a proteggere il proprio giocatore: "Io so che Zanetti non lavora per il Real e il Como, allora bisogna portare rispetto. Nico Paz non giocherà nell'Inter. O tornerà al Real o giocherà nel Como". Una presa di posizione netta, che ha evidenziato quanto il trequartista fosse centrale nel progetto lariano.

Nico Paz, il Como spende 60 milioni e cambia gli accordi con il Real Madrid

Il momento decisivo è arrivato nell'estate 2026. Il Real Madrid aveva la possibilità di riportare Nico Paz in Spagna attraverso una clausola particolarmente vantaggiosa, mentre l'Inter sperava ancora di trovare uno spiraglio per inserirsi nell'operazione. Il Como, però, ha anticipato qualsiasi scenario alternativo. Il direttore sportivo Carlalberto Ludi si è recato a Madrid per ridefinire gli accordi con i Blancos, raggiungendo un'intesa che ha cambiato radicalmente il futuro del giocatore. La società lariana ha investito 60 milioni di euro, pagabili in quattro anni, per trattenere Nico Paz, mentre il Real Madrid ha mantenuto un nuovo diritto di recompra da 80 milioni, esercitabile nell'estate 2027.

Inter-Como, Nico Paz torna a San Siro da avversario: il talento che i nerazzurri non sono riusciti a prendere

Domenica Nico Paz sarà nuovamente a San Siro, ma con la maglia del Como. Un incrocio particolare per l'Inter, che ritroverà da avversario uno dei giocatori maggiormente inseguiti dalla propria dirigenza. I nerazzurri hanno provato a sfruttare ogni possibilità, dai rapporti personali di Zanetti con la famiglia alle opportunità offerte dal mercato. Non è bastato. Il Como ha difeso il proprio investimento, il Real Madrid ha mantenuto un ruolo determinante e il calciatore ha privilegiato la continuità del progetto di Fabregas. Il caso Nico Paz racconta anche come siano cambiati i rapporti di forza nel calcio italiano. L'Inter ha cercato di convincere uno dei talenti più interessanti del campionato a compiere il salto verso una grande tradizionale, ma si è trovata davanti una società determinata a non rinunciare ai propri protagonisti, anche a costo di investimenti enormi. E così, dopo due anni di corteggiamento, il risultato è rimasto lo stesso: Nico Paz continua a giocare nel Como. Per Marotta e Zanetti, domenica, il confronto avrà inevitabilmente un sapore particolare. Perché il talento che avrebbero voluto vedere protagonista a San Siro con la maglia dell'Inter proverà ancora una volta a fare la differenza. Ma dalla parte opposta.

Sezione: Rassegna / Data: Sab 07 novembre 2026 alle 11:19
Autore: Ludovica Ferrante
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