Nel corso della lunga intervista alla Gazzetta dello SportLautaro Martinez ha confessato di aver avuto diversi momenti complicati e di essersi affidato a uno psicologo per affrontare a livello mentale la pressione a cui si è sottoposti quando si gioca ad alto livello. Quello di oggi è quindi, secondo il diretto interessato, il miglior Lautaro di sempre. "Certamente, perché mi sento molto felice e sicuro quando gioco", afferma.

"Prima non era così. Ho avuto tanti problemi personali, soprattutto fuori dal campo, prima che nascesse mia figlia. E la terapia mi ha aiutato, per esempio a gestire i momenti in cui non facevo gol. Lì ho capito che avevo bisogno di supporto, perché mi stavo infilando in un tunnel. Anche oggi continuo ad essere seguito dallo psicologo della società. Mi ha sostenuto nei 46 giorni di infortunio, che non sono stati semplici". 

In particolare non è stato semplice il finale della passata stagione. Per Lautaro, secondo le sue stesse dichiarazioni, ancor più a seguito del Mondiale per club, arrivato poche settimane dopo aver perso tutte assieme la corsa per la Coppa Italia (in semifinale), lo Scudetto (all'ultima giornata) e la Champions League (all'ultimo atto). "Dopo la finale di Champions no, dopo il Mondiale per club sì. Ho pensato a molte cose, ho sofferto molto - dice il capitano -. Non dico di aver chiesto di andare via, ma dentro di me percepivo la sensazione che se fosse arrivata un’offerta importante forse... Ero devastato".

"Da quello stato d’animo nasce l’intervista successiva all’eliminazione con il Fluminense - prosegue -. Sono uscito, ho infilato la maglietta e ho detto quello che pensavo. Volevo condividere quello che avevo visto nello spogliatoio. Da capitano era doveroso. Poi sono andato in vacanza e per tre settimane non mi sono allenato, ho mangiato e basta. Infatti al rientro pesavo un po’ di più... Aver parlato in pubblico ha fatto rumore. Ma ce l’avevo anche con me stesso, perché non ero esente da colpe. Poi Chivu ci ha dato una mano, portando aria nuova. Senza nulla togliere a Simone, che ci ha fatto vivere quattro anni meravigliosi". 

Sezione: Rassegna / Data: Mar 19 maggio 2026 alle 09:10
Autore: Antonio Di Chiara
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