Lautaro sempre più nella storia dell'Inter e del calcio italiano dopo il sigillo di ieri al Sassuolo: ormai tra i bomber nerazzurri di ogni epoca gli sono davanti soltanto il patriarca Pepìn Meazza e Spillo Altobelli. "Il 171o centro, realizzato con girata furba di sinistro durante il martirio del povero Sassuolo, lo ha messo accanto a un’altra leggenda interista: Roberto Boninsegna è inchiodato alla stessa cifra dal lontano 1976, anche perché ufficialmente non gli vengono conteggiate due reti nel defunto trofeo Picchi - spiega la Gazzetta -. Per festeggiare l’ennesimo traguardo, quel tenerone di Lautaro ha chiamato a sé il migliore amico degli ultimi anni: in questa trasferta emiliana è tornato a piazzarsi accanto a Marcus Thuram, a lungo gemello dell’argentino e adesso insidiato dal bambino Pio nel ruolo di primo cavaliere del re".

Uno sguardo anche al futuro: "Il 28enne Lautaro è coperto da un lauto contratto per altre tre stagioni e mezzo, ma adora questi colori al punto che non è azzardato immaginarselo in nerazzurro anche oltre il 2029: basterebbero altri sei anni a questi ritmi per scalare la montagna fino alla cima. Difficile ma non impossibile".

Sezione: Rassegna / Data: Lun 09 febbraio 2026 alle 11:16 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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