L'Inter torna pazza nella notte di San Siro e porta a casa tre punti che parevano insperati. "Servirà tempo per correggere la pazzia, ma intanto Conte ha iniziato a correggere la formazione: ha contro-ribaltato la Fiorentina con i cambi, facendo marcia indietro rispetto al progetto iniziale - sottolinea la Gazzetta dello Sport -. Ha aspettato a scatenare la freccia Hakimi, preferendogli all’inizio il più “misurato” Young, e non ha voluto rischiare subito neanche Vidal, ancora a corto di allenamenti con i compagni. Al contrario, ha scelto di dare fiducia a due redivivi, Perisic ed Eriksen. Il croato, senza offerte per partire, rimarrà e dovrà presto adattarsi a giocare su tutta la fascia, come ha faticosamente tentato di fare ieri. Il danese, bocciato ancora sulla trequarti, dovrà invece cercare un suo definitivo posto nel mondo, un equilibrio in questo microcosmo. Sempre che un’offerta giusta non finisca per allontanarlo da Milano e favorire il nuovo colpo in entrata richiesto dal tecnico (Kanté). Di certo, non è un caso che, usciti loro assieme a Brozovic, la frittata si sia rigirata. Sono serviti i nuovi, lo spirito guerriero di Hakimi e Vidal e pure Nainggolan, da considerarsi anche lui quasi un acquisto aggiunto: il Ninja riparte quasi da zero in questa sua seconda vita nerazzurra. Tra l’altro, prendendo il posto di Barella, Radja avrà di certo pensato a Cagliari che ancora lo brama. Alla fine, in questo tourbillon di emozioni, Conte ha perfino abbandonato l’ortodossia della difesa a tre, pur di tentare l’azzardo".

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Sezione: Rassegna / Data: Dom 27 settembre 2020 alle 09:48 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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